Maggio 22, 2024

Lavoro, i dati dal Regno Unito spingono la BoE verso i tagli dei tassi

Tra i vari report macroeconomici pubblicati in giornata, c’è stato anche quello dell’ufficio di statistica del Regno Unito, che ha resi noti i dati sul lavoro.
Il report ha spinto al rialzo le probabilità che la Bank of England possa sforbiciare presto i tassi di interesse, dopo averli lasciati fermi nel meeting di maggio (in quella circostanza due membri avrebbero già voluto un taglio).

Il report sul lavoro

rengo unitoI dati pubblicati oggi fanno emergere un calo del numero di dipendenti (-85mila unità), mentre il tasso di disoccupazione è cresciuto per il terzo mese consecutivo, arrivando al 4,3% nel trimestre da gennaio a marzo (nel periodo precedente era stato 4,2%). Si tratta del dato più alto da maggio a luglio 2023.

Il numero di disoccupati è aumentato di 46.000 unità giungendo a un totale di 1,49 milioni. Restano oltre i livelli di un anno fa soprattutto i disoccupati fino a 6 mesi. Nel frattempo il numero degli occupati è aumentato di 17.000 unità raggiungendo i 33 milioni. Spicca specialmente l’aumento dei dipendenti a tempo pieno, mentre nell’ultimo trimestre sono calati i dipendenti a tempo parziale.

Il dato sui salari

Per quanto riguarda i salari da lavoro, c’è stata una crescita invariata rispetto al trimestre precedente. Il dato segna infatti +6% (arrivando a 637 GBP/settimana), che è oltre le stime del mercato. Va evidenziato che la crescita salariale in termini reali (ossia al netto dell’inflazione) è stabile all’1,7%, segnando il decimo mese consecutivo in cui i salari crescono più velocemente dell’inflazione.

Le conseguenze

Dopo la pubblicazione dei dati sul mercato del lavoro nel Regno Unito, le possibilità che la Bank of England proceda a un taglio dei tassi nella prossima riunione sono salite al 50%. gli investitori prevedono inoltre tagli di due quarti di punto entro la fine dell’anno. Il capo economista della BOE Huw Pill ha consolidato questa prospettiva, dicendo che “non è irragionevole” anticipare le discussioni sui potenziali tagli durante l’estate.

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Il mercato come ha reagito?

Nonostante stia avanzando l’ipotesi di un taglio dei tassi a giugno, sul mercato valutario la sterlina britannica ha guadagnato terreno rispetto al dollaro. Il cambio GBPUSD è salito a sfiorare 1,26 (per i broker senza spread), sui massimi di oltre un mese. Va detto che la sterlina ha beneficiato soprattutto della debolezza del dollaro, per via delle rinnovate aspettative di un taglio dei tassi FED a settembre.

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