Siamo da poco entrati nel secondo semestre dell’anno sul mercato azionario italiano, con gli operatori che sperano di poter replicare una prima parte del 2024 che è stata assolutamente positiva sia per quanto riguarda gli scambi, che per quanto riguarda i volumi.
I numeri sul mercato azionario
L’analisi è stata condotta da AMF, l’Associazione degli intermediari dei mercati finanziari, che ha considerato i mercati gestiti da Borsa Italiana, Vorvel e Equiduct e dagli intermediari associati che operano in qualità di Internalizzatori Sistematici.
I numeri raccontano che sul mercato azionario italiano sono stati scambiati maggiori volumi di titoli (+18,4%) e sono state anche poste in essere più operazioni (+13% circa).
Il principale indice del mercato, ossia il FTSE MIB, ha concluso il primo semestre con un guadagno del 9,2% (fonte dati Pocket Option Italia) riuscendo a chiudere oltre quota 33.000 punti. Ad inizio maggio il principale indice del mercato azionario italiano era riuscito a superare anche quota 35.000 punti (poco prima dell’appuntamento con le elezioni europee).
Si è mosso invece in controtendenza l’indice FTSE Italia Star, chiuso il primo semestre con un bilancio negativo dello 0,7%. È andata invece decisamente peggio al FTSE Italia Growth, il cui calo è stato circa del 2,3%.
Gli intermediari più attivi
A Piazza Affari si sono distinti soprattutto FinecoBank, che è stato l’intermediario più attivo con una quota di mercato superiore al 26%, ed Intesa San Paolo che ha avuto una quota di mercato del 15%. Sul gradino più basso del podio c’è banca Akros, con una quota di mercato che supera appena il 10%.
Questi tre intermediari sono anche i primi della classifica riguardo al numero di operazioni completate.
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Bene anche il mercato obbligazionario
Oltre a quello azionario, la performance positiva è stata anche del mercato obbligazionario. L’interesse degli investitori verso il reddito fisso è tornato a crescere, come dimostrano i grandi successi delle emissioni del BTP Valore, che sono andati letteralmente a ruba.
In questo caso la quota di mercato maggiore spetta a Intesa San Paolo, con una percentuale che supera di poco il 27%. Sul podio troviamo anche i soliti protagonisti, ossia FinecoBank e banca Akros.

