Aprile 18, 2024

Inflazione canadese scende più del previsto a ottobre

Giornata di dati macroeconomici dal Canada, dove è stato reso noto soprattutto il dato riguardante l’inflazione. Il report è risultato più basso del previsto, fornendo così una buona notizia alla Bank of Canada, che dovrebbe astenersi da ulteriori manovre restrittive.

Il dato canadese sull’inflazione

Secondo il report rilasciato dallo Statistics Canada, il tasso di inflazione annuale è sceso al 3,1% nel mese di ottobre, rispetto dal 3,8% del mese precedente. Il dato risulta inferiore alle aspettative del mercato, che erano per il 3,2%. Il risultato è anche più debole rispetto alle previsioni della Banca del Canada, secondo cui l’inflazione probabilmente rimarrà vicina al 3,5% fino alla metà del prossimo anno.

Il tasso di inflazione core è sceso al 2,7%, mentre la media troncata del tasso core, attentamente monitorato, è scesa al 3,5% rispetto alle aspettative del 3,7%. Rispetto al mese precedente, i prezzi al consumo sono aumentati dello 0,1% (fonte dati XTB group).

La BoC verso la conferma dei tassi

Questo report rafforza le aspettative che la banca centrale canadese rimarrà ferma sul fronte dei tassi di interesse, poiché il tasso di disoccupazione è salito al livello più alto in quasi due anni (al 5,7% in ottobre, il più alto da gennaio 2022), mentre i dati preliminari indicano un secondo stallo consecutivo del PIL canadese nel terzo trimestre.
Nella riunione di ottobre, la Banca del Canada ha mantenuto invariato al 5% l’obiettivo per il tasso overnight, lasciando i costi di finanziamento ai massimi da 22 anni.

La reazione del mercato

Il dollaro canadese si è aggirato intorno a 1,37 per USD a fine novembre, beneficiando di un dollaro USD più debole mentre la campagna di inasprimento della Fed sembra essere giunta al termine. Inoltre la propensione al rischio è tornata sui mercati, favorendo così un ritorno degli acquirenti sulla valuta canadese. Tuttavia, non si vedono candele giapponesi figure particolarmente interessanti.

Tuttavia, il forte calo dei prezzi del petrolio ha impedito al loonie di guadagnare ulteriore terreno rispetto alla valuta a stelle e strisce.

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