Aprile 18, 2024

Tassi di interesse invariati in Europa. Lagarde: ‘Non abbassiamo la guardia’

La riunione di politica monetaria della banca centrale europea si è conclusa senza grandi sorprese. L’istituto di Francoforte ha infatti confermato il costo del denaro, e non ha dato indicazioni riguardo al momento in cui comincerà a tagliare i tassi di interesse. Tuttavia, il mercato è certo che ciò succederà nella primavera del 2024.

Cosa ha deciso la BCE sui tassi di interesse

Alla fine della riunione di politica monetaria, la BCE ha deciso di imitare la FED (che ieri ha confermato il costo del denaro) lasciando il tasso sui rifinanziamenti principali al 4,50%, ossia il massimo degli ultimi 22 anni, e quello sui depositi al record storico del 4%. Il tasso sui prestiti marginali rimane anch’esso fermo, al 4,75%.
Con il meeting di dicembre, siamo alla seconda riunione consecutiva in cui la BCE si prende una pausa nel ciclo di rialzi cominciato a luglio 2022.

Fine del programma PEPP

Oltre a decidere di lasciare i tassi di interesse invariati, la BCE ha anche annunciato la chiusura anticipata del programma di acquisto di obbligazioni rimanente. Il reinvestimento completo nell’ambito del PEPP terminerà il 30 giugno, mentre il portafoglio diminuirà di 7,5 miliardi di euro al mese fino alla fine del 2024.

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A quando il taglio dei tassi di interesse?

La notizia più importante non è comunque arrivata. Anche se nessuno si aspettava che la BCE si sarebbe sbilanciata sull’inizio dei tagli ai tassi di interesse. La presidente della Eurotower Christine Lagarde ha detto “non ne abbiamo parlato per niente, al termine della riunione del Consiglio direttivo. Ha sottolineato che la Bce resta “dipendente dai dati“, e che i tassi di interesse rimarranno a livelli sufficientemente restrittivi per tutto il tempo necessario a riportare l’inflazione verso il target attorno al 2%.

Previsioni sull’inflazione

La previsioni della BCE riguardo all’inflazione sono state riviste al ribasso per il 2023 e 2024: sarà in media al 5,4% nel 2023, al 2,7% nel 2024. Il calo avverrà anche nel 2025 (al 2,1%) e 2026 (all’1,9%). Il tasso core è visto leggermente più alto al 5,0% nel 2023, 2,7% nel 2024, 2,3% nel 2025 e 2,1% nel 2026.

I movimento dell’euro

La reazione del mercato finanziario al meeting della BCE ha visto l’euro avanzare ancora rispetto al dollaro Usa. Il cambio EURUSD è salito verso la soglia di 1,10 (formando anche un pattern doppio massimo trading), su livelli che non si vedevano dal mese di agosto. La salita è propiziata anche dall’atteggiamento più accomodante evidenziato ieri dalla FED: i mercati si aspettano che la banca americana comincerà a tagliare i tassi tra marzo e aprile.

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