Giugno 19, 2024

 
Non si può dare una data precisa alla nascita dell’animazione, una cosa però è certa, l’animazione turistica, è strettamente legata al turismo ( si svolge presso strutture turistiche) e alle prime forme di teatro ( si pensi agli spettacoli serali offerti dall’animazione per allietare le serate degli ospiti .  Se i primi accenni di turismo si registrano in Grecia, è pur vero che anche il teatro e lo sport ha visto la Grecia come culla della sua nascita. Da tutto cio’ possiamo dedurne che l’ animazione intesa come espressione dell’ arte e delle discipline sportive,( la Grecia diede la nascita delle olimpiadi) è nata in quelle terre per poi consolidarsi nel medioevo.
A quanto sappiamo sino ad oggi, non si ebbero forme di teatro nelle civiltà che precedettero quella greca. Il teatro e tutte le sue componenti, fanno parte dell’ animazione. La tragedia e la Commedia Greca erano ricche di contenuti si spaziava dalla recitazione, al canto, alle musiche con orchestra e gli uomini impersonavano anche le figure femminili indossando delle maschere. Queste prime forme di spettacolo evidenziano la poliedricità degli attori i quali, si adattavano, a ricoprire più ruoli, occupandosi con grande abilità e attraverso il reciproco aiuto in diverse situazioni sceniche. Utile sottolineare come, lo spirito di gruppo, l’ aiuto reciproco, la poliedricità, sono caratteristiche che una buona équipe di animazione deve possedere. Successivamente l’ antica Roma imitò il teatro greco, però furono apportate  alcune variazioni. Vennero aboliti i cori, gli attori recitavano sulla scena anziché fra l’ orchestra, come invece avveniva per i greci e si aggiunsero anche altre rappresentazioni, le Atellane e i Fescennini, spettacoli popolari ricchi di comicità. Anche la comicità, fa parte integrante dell’ animazione, essa riguarda, come del resto tutte le forme di spettacolo, il settore delle attività serali dell’ animazione. Si passa poi all’ avvento del cristianesimo e gli spettacoli diventano a carattere sacro, questi si svolgevano nelle piazze e nelle chiese, tali rappresentazioni si protrassero per tutto il medioevo. Fu proprio nel Medioevo che subentrarono nuove figure: i giullari, a parer nostro, i precursori degli odierni animatori.
il Giullare, che ricopriva un ruolo molto simile a quello degli attuali animatori. Questi lavorava a stretto contatto col pubblico, nelle corti o nelle piazze e ricopriva il ruolo di simpatico intrattenitore. Col passare dei secoli si arriva alla rivoluzione industriale avvenuta in Inghilterra nel XVIII secolo. Nascono in questo secolo, la locomotiva, il battello a vapore, migliorano in tal modo le vie di comunicazione e sorgono centri turistici ed organizzazioni, sempre più attrezzate legate al turismo vacanziero. Sino agli anni cinquanta il solo motivo di vacanza era quello di riposarsi, di sfuggire all’ alienazione del lavoro. Anni dopo, oltre al riposo, al benessere fisico, si è aggiunta una nuova motivazione: il divertimento. Dalla figura del Giullare si è passati a quella ,da noi definita, del cliente animatore. Le varie attività ricreative nascevano spontaneamente, i vacanzieri stringevano amicizia e all’ interno della struttura che li ospitava, organizzavano: giochi, spettacoli, attività di vario genere. Nel 1950 nacque il Club Méditerranée, che aveva, ed ha tutt’ ora, lo scopo di accostare i clienti vacanzieri ad un clima di totale libertà. Tutto ciò avviene anche grazie agli animatori ( G.O.); questi hanno il compito di organizzare il divertimento del cliente, farlo socializzare in tempi brevi, ma con discrezione e disponibilità, ognuno ha il diritto di poter scegliere  il modo di vivere la propria vacanza.
 

( a cura dello staff di Animandia, tratto da Analisi generale dell’animazione Edizioni Effegi)

 
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