Aprile 18, 2026

LA F.S.I. SCRIVE AI VERTICI DELLA SANITA’ REGIONALE – BASTA ASSUNZIONI DI DIRIGENTI !!


All’ Assessore della Salute

Al Presidente VI Commissione Sanità

Regione Siciliana

Al Direttore Generale

Al Direttore Amministrativo

Al Direttore Sanitario

Al Responsabile Servizio Risorse Umane

Al Responsabile delle Relazioni Sindacali

A.R.N.A.S – Garibaldi – Catania

Palermo 31.01.2016

Ormai da anni assistiamo, da parte della Politica regionale, agli annunci roboanti circa la immissione in servizio di migliaia di operatori della sanità, la cui gran parte riguarderebbe il personale infermieristico e tecnico, che una volta inseriti negli organici delle Aziende e delle ASP dell’isola, dovrebbero garantire il superamento delle enormi criticità presenti nella sanità isolana.

Usiamo mettere il condizionale, perchè di fatto ad oggi, tutto è al palo. Si potrebbe usare anche il futuro “saranno assunti”, ma la sostanza non cambia, c’è sempre di mezzo il palo; almeno quello c’è, e possiamo declinarlo come vogliamo, sia al passato, sia al presente, che forse, ma non lo auspichiamo, al futuro.

A parte la grammatico-ironica digressione, la situazione della sanità siciliana è ben nota a tutti, e non vogliamo certo ripercorrerla tutta con la presente, ma riteniamo che si possano riassumere alcuni concetti che hanno determinato, relegando lo status della sanità isolana verso il basso,- pur riconoscendone le meritorie punte di eccellenza – a volte, al limite di uno stato di diritto, per cui l’art. 32 della Costituzione – uno tra quelli più alti e nobili – venga spesso vilipeso, in nome dell’ ormai imperante equilibrio finanziario.

Anche la nostra regione, la quale proviene da un piano di rientro assai oneroso intrapreso negli anni, è un trapezista in equilibrio, e il prezzo per non cadere, lo pagano i cittadini. La cronaca, quasi ogni giorno riporta la realtà sanitaria predominante, dove chi ha bisogno, rimane in barella in quasi tutti i Pronto Soccorso, anche per due se non tre giorni, in attesa di essere smistato in reparti non proprio puliti e sanificati, e con organici ridotti in maniera ormai mortificante.

E’ impensabile, –a nostro avviso- in queste condizioni, continuare a congarantire l’assistenza dovuta, poichè sussistono situazioni e condizioni ormai non rinviabili che limitano fortemente la qualità delle cure, oltre che il decoro, la dignità è non ultima la sicurezza degli operatori, le cui aggressioni sono ormai diventate una vera e propria piaga.

Se è vero quindi, che l’equilibrio finanziario risulti essere ormai un dogma, sia nel quantificare le dotazioni organiche o nelle contrattazioni aziendali, e che da più parti è riconosciuta la necessità di infermieri e tecnici sanitari, talvolta si assite a situazioni paradossali, e visto che, abitiamo la terra di Sicilia, consentiteci, Pirandelliane; come quella che è in essere all’ARNAS Garibaldi di Catania.

Mentre tutto è al palo, dal 15 gennaio u.s. presso l’ARNAS Garibaldi sono stati assunti altri tre Dirigenti nella U.O.C. di Patologia Clinica, con contratto a tempo indeterminato, e bene precisare che presso l’azienda in questione le U.O.C. di Patologia Clinica sono due ossia una di Nesima e una Centro, mantenute distinte nel proprio Atto Aziendale per specificità e peculiarità riconosciute anche dall’Assessorato della Salute.

La vicenda assume i contorni pirandelliani, allorquando presso la U.O.C. di Nesima si contano numero 10 unità di personale Dirigente di cui (8 turnisti a tempo indeterminato;1 turnista a tempo determinato; 1 non turnista a tempo indeterminato), e di 16 unità di personale Tecnico di cui (10 turnisti a tempo indeterminato; 1 turnista a tempo determinato; 5 non turnisti a tempo indeterminato), e utile ricordare che nel turno notturno non è presente nessun medico, nonostante in tale Presidio siano presenti due UU.OO. di emergenza quali Pronto Soccorso UTIN e Rianimazione pediatrica. Nella U.O.C. di Centro si contano invece 12 unità di personale Dirigente di cui (9 turnisti a tempo indeterminato; 3 turnisti a tempo determinato), e di 14 unità di personale Tecnico di cui (11 turnisti a tempo indeterminato; 1 non turnista a tempo indeterminato;2 turnisti a tempo determinato).

Per quanto sopra, risulta evidente che il personale Dirigente e sproporzionato rispetto a quello Tecnico, tenuto conto del fatto che le attività tecniche di preparazione ed esecuzione degli esami sono di gran lunga maggiori di quelle svolte dai Dirigenti. Questa situazione preclude spesso anche la possibilità di fruizione delle ferie, se non con triplici salti mortali e tanta abnegazione.

Non comprendiamo, altresì come non si tenga conto della spesa effettuata per l’assunzione, di fatti, costa due volte tanto un Dirigente che un Tecnico, e che costa di più mantenere in opera un contratto a tempo determinato che trasformarlo in tempo indeterminato. Ci domandiamo, e domandiamo a Voi, dove è finito il tanto caro equilibrio finanziario?

Se è vero quindi, che la spesa per il personale, è una voce cospicua, in questo caso quello del personale Dirigente assunto, genera spesa non sempre appropriata. Il nostro paese, quindi, oltre che essere un paese di allenatori di calcio, risulta essere anche un paese di Dirigenti e vice-Dirigenti, viste le proporzioni di cui prima.

Di seguito, vogliamo porre l’attenzione su un’altra vicenda che riguarda codesta azienda, circa l’utilizzo inapproriato delle risorse umane. Mentre tutto è al palo, nella seconda metà del 2016, con giusto diritto e tramite una selezione interna, l’azienda ha proceduto ad individuare le figure di Coordinamento infermieristico dei vari servizi e reparti, e rese operative con recente ordine di servizio, tale situazione in assenza di nuovo personale, ha prodotto un duplice effetto negativo.

In primo luogo, ha depauperato le già esigue unità di personale presenti nelle corsie dei reparti e sguarnito servizi importanti ad essi collegati, come ad es. nel reparto di Chirurgia Toracica di Nesima, e nel proprio servizio di endoscopia; nel quale reparto abbiamo constatato l’effettuazione di doppi turni da parte del personale infermieristico, mentre l’ambulatorio di endoscopia, privato dell’infermiere con esperienza già consolidata – diventato appunto coordinatore – non potrà garantire la stessa professionalità di prima; e pertanto, un nuovo arrivato si troverà privo del tutoraggio dovuto. Si potrebbe continuare anche per altri reparti, ma crediamo basti a renderne l’idea.

Per quanto sopra, la FSI chiede ai responsabili dell’ARNAS Garibaldi di Catania di:

  • ripristinare immediatamente il personale medico nel turno notturno nella UOC di Patologia Clinica di Nesima;

  • ristabilire il numero di turnisti di personale Tecnico, in maniera da ripristinare una più congrua e umana turnazione e agevolando così i riposi e la fruizione delle ferie che ad oggi risultano spesso compromessi;

  • in attesa dei concorsi, e dell’arrivo di nuovo personale ripristinare la situazione precedente, revocando l’ordine di servizio, dei suddetti Coordinatori.

  • di procedere ad una attenta ricognizione di tutto il personale, e ove si riscontrasse che taluno svolge mansioni non rispondenti a quelle per cui egli è stato assunto o gode di indennità non dovute, di ripristinarne la idonea collocazione;

A conclusione, anche se, la Politica chiede alle aziende sanitarie, di comportarsi come aziende di mercato, di stare attenta ai bilanci e quant’altro regoli il mercato delle prestazioni sanitarie, riteniamo sottolineare che, al centro di questo mercato vi è la salute, ossia un bene a-dimensionale, un bene non materiale, ma fatto di preoccupazioni, di malattia e di dolore etc…pertanto, la FSI chiede all’ Assessore un orgoglioso scatto in avanti.

E’ tempo di scelte, è tempo di riempire i luoghi di cura con persone qualificate, che curano altre persone che chiedono attenzioni per le loro condizioni e per le loro malattie, e la Politica non può rimanere ancora in una condizione letargica e soporifera, che talvolta usa il megafono per qualche annuncio altisonante, per poi tornare a sonnecchiare sotto la macchina burocratica.

Sebbene la Politica ha promosso tutti i Direttori Generali e abbiano riportato un buon voto in pagella è altrettanto vero che i cittadini Li hanno sonoramente bocciati, in quanto le scelte di politica sanitaria adottate fino ad oggi, stanno producendo una qualità dei servizi sanitari dell’isola, mediocre in ambito ospedaliero e scarsa nel territorio.

In attesa di un urgente riscontro, si porgono

Distinti saluti

La Segreteria Regionale F.S.I. PALERMO

La Segreteria Territoriale F.S.I. CATANIA

 

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