Aprile 18, 2024

Kiribati esce dal PIF, accuse verso la Cina

Molti guardano alla Cina come al reale motivo dietro l’uscita della Repubblica delle Kiribati dal PIF, il Forum delle Isole del Pacifico, il blocco regionale degli Stati insulari oceanici che già da quasi due anni si trovava scosso da polemiche interne. Si era tanto parlato di una possibile “Micronexit”, ovvero l’uscita di alcuni Paesi dall’organizzazione sul genere della Brexit, ma alla fine sono tutti ritornati sui loro passi dopo una serie di accordi. Kiribati però è rimasta inavombile nel denunciare i difetti dell’ente e i motivi della sua insoddisfazione. Palau, Nauru, Stati Federati di Micronesia e Isole Marshall hanno partecipato il 6 e 7 giugno al summit di Suva, nelle isole Figi, mentre dalla capitale Tarawa Sud il presidente Taneti Maamau scriveva al segretario generale del PIF per comunicargli “il bisogno di equità, di uguaglianza e di inclusività” e la “questione di principio” che ha costretto i gilbertesi a tenersi fuori. Ufficialmente è stata presa a pretesto per l’assenza agli incontri di vertice la concomitanza con la festa nazionale dell’indipendenza di Kiribati, ex colonia dell’Impero Britannico divenuta sovrana nel 1979. L’ex Segretario di Gabinetto, ex ex ambasciatrice a Taiwan e oggi deputata Tessie Lambourne accusa senza mezzi termini Pechino. Secondo lei la Cina avrebbe usato sia lusinghe e aiuti finanziari sia pressioni politiche per convincere Kiribati ad abbandonare il PIF, la “famiglia del Pacifico”, abbandonando la quale, secondo la Lambourne, ora Kiribati non avrà guadagnato nulla ma avrà solo indebolito il blocco regionale e dunque sé stessa. Da Pechino smentiscono e si dicono estranei a qualunque manovra dietro le quinte.

Fonte: https://strumentipolitici.it/la-cina-dietro-al-ritiro-di-kiribati-dal-forum-del-pacifico/

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