Inflazione, cresce la convinzione che le materie prime possano proteggere gli investitori

Inflazione, cresce la convinzione che le materie prime possano proteggere gli investitori

Il 2022 è stato un anno estremamente complicato per gli investitori. Il fulcro dell’incertezza è stata la corsa dell’inflazione, che tanto in Europa quanto negli Stati Uniti ha raggiunto livelli che non si vedevano dagli anni Ottanta.
A causa di diversi shock, tra cui spicca la guerra in Ucraina, la corsa dei prezzi dell’energia e dei generi alimentari è stata senza freni.

Combattere l’inflazione

Nel 2021, di fronte ai prezzi in crescita, i forti stimoli monetari e fiscali hanno dato una grande spinta agli asset ciclici come le azioni. Il mercato azionario ha infatti registrato ottime performance in quell’anno.
Il 2022 ha però segnato una inversione di rotta, perché per combattere l’inflazione le banche centrali hanno adottato un aggressivo ciclo e strette monetarie.

In questo nuovo contesto, per gli investitori è stato sempre più difficile trovare un vero rifugio sicuro.
Le azioni sono scese tra il 18 e il 20%, le obbligazioni poco di meno. E non parliamo poi delle criptovalute, che hanno vissuto un vero e proprio tracollo. Pensare che Bitcoin è precipitato da oltre 60.000 dollari fino a 15.000, mandando ai matti che segue un metodo fondato sullo swing trading forex.

Il nuovo ruolo delle materie prime

È proprio in questo contesto che è emerso uno scenario inedito. Gli investitori professionali, di fronte alla corsa dell’inflazione e dall’incertezza dei mercati, hanno cominciato a dare sempre più importanza alle materie prime, ai metalli industriali e all’oro. Hanno cominciato a ritenerli i migliori strumenti per proteggersi dall’inflazione.

Le commodities

C’è un dato storico che sostiene questo punto di vista. Le materie prime hanno sempre rappresentato un asset class molto sensibile all’inflazione, soprattutto quando è in attesa. E’ proprio la situazione che stiamo vivendo. Questo spiega perché le materie prime sono state viste come un importante strumento di hedging.

L’oro

Un ruolo così importante lo riveste l’oro. In un contesto caratterizzato da inflazione alta e crescita bassa, il metallo prezioso ha sempre registrato buone performance. Tale contesto è quello attuale, ed è probabile che rimarrà per tutto il 2023. Si tratta di una buona notizia per gli investitori nel metallo pregiato, che potranno portare ancora avanti le loro trend following strategies.
Infine la domanda di metalli industriali, in particolare, potrebbe beneficiare del megatrend della transizione energetica