Diciannovesimo pacchetto di aiuti militari dagli USA all’Ucraina

Diciannovesimo pacchetto di aiuti militari dagli USA all’Ucraina

Washington allunga sempre di più la sua ombra sul governo ucraino. Lo aveva fatto in maniera inequivocabile già da prima dell’attacco russo: se non si vuole risalire alle origini, cioè al golpe del cosiddetto “Euromaidan” nel 2014, ci si può fermare all’11 gennaio 2022, quando i due emissari della Casa Bianca Todd Brown e Chris Rizzo vennero fatti assumere alla Direzione politica del Ministero della Difesa ucraino, con il compito di “consiglieri” per l’implementazione delle riforme e per l’integrazione euroatlantica. L’obiettivo americano è di assorbire anche l’Ucraina nel sistema militare che fa capo alla NATO, la quale a sua volta fa capo alle Forze armate a stelle e strisce. Quindi, diventa molto utile che gli ucraini consumino le loro armi di fabbricazione sovietica nel conflitto con i russi, così sarà possibile sostituirle con quelle americane o europee e rimodellare l’esercito di Kiev secondo gli standard NATO. E va bene anche se intanto gli ucraini muoiono, perché l’obiettivo di Washington è vincere, non importa a quale costo: è quanto afferma l’ex senatore della Virginia Richard H. Black, che rivela l’atteggiamento presente nei militari e nei politici americani. Per loro questa “proxy war” è come una partita di football nella quale si vuole primeggiare, stravincere, senza riguardo agli infortuni che potrebbero capitare ai giocatori. E alla fine di agosto Washington ha destinato il più grosso pacchetto di aiuti militari per l’Ucraina, il diciannovesimo: sistemi radar controbatteria, sistemi missilistici terra-aria, 250mila munizioni di artiglieria, addestramento degli ucraini alle nuove armi. Come specificato dall’amministrazione Biden, è una specie di investimento che si esplicherà nel corso di vari anni. FONTE: https://strumentipolitici.it/washington-accelera2-sulla-guerra-per-procura-fatta-combattere-allucraina/