Yuri Salvatore:”Nelle mie audiofiction porto una Napoli accogliente tra attualità e tradizione”.

Napoli e i figli dei suoi figli. Yuri Salvatore, figlio di Federico Salvatore, cantautore e cabarettista partenopeo, ha intrapreso insieme alla musica, da tempo un’altro percorso. quello dell'”attore audiovisivo”, formando una sua compagnia che si basa esclusivamente su voci ed inflessioni.

la forma che propone la compagnia di Yuri, è quella dello sceneggiato radiofonico. anche se lo stesso Salvatore definisce le storie “Audiofiction”prendendo spunto dalle fiction rai, in versione audiodescritta.

di seguito, leggi l’intervista.

 

Yuri Salvatore e la sua compagnia “Le voci di dentro”, questo il titolo, che in primis, è di una commedia di Eduardo De Filippo, massimo esponente del teatro napoletano. qual’è il messaggio che volete mandare/diffondere?

-Ci chiamiamo le voci di dentro perchè le nostre storie, trasformate in audiofiction, nascono dalle voci. non solo quelle che sentiamo fuori, ma quelle che sentiamo anche dentro. la fantasia, ha diverse sfumature.  l’intenzione è far vedere ogni ascoltatore, attraverso i suoni. immaginando ogni scena riproducendo ambienti e atmosfere.

che impostazioni dai alle tue storie?

-Mi basta ascoltare qualsiasi voce, per inventare un personaggio su mi sura. per fare un esempio:un pomeriggio venne una signora a trovarmi a casa, io rimasi in silenzio ad ascoltare la sua voce, molto bella e con i tempi proprio da fiction stile nostro. qualche giorno dopo le mandai un messaggio chiedendole se se la sentiva di entrare in compagnia in quanto, mi piacque molto la sua voce. ma così successe anche con altre persone, sentite sui social, che poi adesso fanno parte della nostra squadra a numero aperto. nella nuova audiofiction, uscita il 10 dicembre, ci sono diversi esempi di voci che ho sentito e che ho immediatamente messo all’opera.

parliamo appunto di “A tempo di cuore”, la storia di una ballerina di Napoli e di una coppia formata da un ragazzo, Alfredo, e Francesca, prossimi alle nozze, che si incrociano in diversi episodi. punto fermo delle storie, la città. quali sono stati i retroscena della lavorazione?.

-Nelle mie audiofiction il mio intento è quello di portare una Napoli che accoglie, ogni forma di espressione. io recito in napoletano, anche come forma di protesta contro chi ostacola la libertà richiamandoci alla “dizione perfetta”, e così ogni elemento della compagnia. quando ho scritto “A tempo di cuore”, per la protagonista, Lila, mi sono ispirato ad una ballerina che l’anno scorso era nella scuola di “Amici”. la sua inflessione, napoletana verace, oltre che bravura, mi hanno spinto a dedicarle questa storia dal lieto fine romanzato naturalmente, ma come segno di omaggio ad una ragazza con tutto il diritto di sognare. non nego che provai a contattarla per il ruolo da protagonista, sarebbe stato tutt’oro per noi e soprattutto per i suoi detrattori che la criticavano continuamente, per loro una grande sconfitta sapere che avrebbe fatto ancora una volta 13. non se ne fece nulla perchè la sua agente non ci prese in considerazione. fortuna che abbiamo trovato Margherita, che ha fatto un lavoro straordinario in quanto, come inflessione, si avvicina moltissimo. e ora, ovviamente, il ruolo è suo, su misura e ne siamo stati felicissimi.

A tempo di cuore, è disponibile ogni settimana per 7 venerdì, sul canale youtube di Audio Film serie “Audio Film Serie Channel”. ricordiamo che la tua compagnia ha diversi nomi già conosciuti nel panorama, sia emergente che teatrale. a chi ti senti più legato?

-Siamo una squadra, sia in campo che fuori. abbiamo dei sentimenti, forse è questo che ci rende un pò diversi da altre compagnie che, dopo aver fatto il loro dovere, “arrivederci e chi si è visto si è visto”. noi no, abbiamo un rapporto speciale. almeno io, più o meno con tutti. è normale che ad esempio con Eleonora Lentini, mia sorella per scelta, che conosco dal 2016, c’è confidenza, sintonia maggiore. ma anche con i più grandi, c’è enorme affetto. mi piace contornarmi di persone più grandi anche e soprattutto per imparare di più.

quali saranno i tuoi prossimi progetti?

-Nella musica, ho un nuovo brano che uscirà per l’inizio dell’anno nuovo. nel frattempo, stiamo gi lavorando alla nuova audiofiction da proporre, e sto scrivendo, tra le altre cose, una saga di racconti racconti, che si basano su una protagonista particolare. una signora rumena, ispiratami da una persona realmente esistente conosciuta su Tik Tok, una simpatica “scugnizza dell’est”che, se mai dovesse accettare di dare voce a questo progetto, ci divertiremo un casino. poi dovrebbe uscire “Distanti ma uniti”, corto di Eleonora Lentini dove sono autore delle musiche, un progetto fantastico. in attesa della rinascita, privata e familiare, intratteniamo con la nostra creatività.