Venezuela: nuova fase di apertura con la Colombia e con gli USA

Venezuela: nuova fase di apertura con la Colombia e con gli USA

Il Venezuela sta beneficiando della situazione che si sta delineando sia a livello sudamericano che mondiale.  Nella vicina Colombia il risultato delle recenti elezioni potrebbe segnare l’inizio di un quadrienno di proficue relazioni. Ha prevalso infatti Gustavo Petro, la cui agenda politica ed economica è molto diversa da quella del presidente uscente Ivan Duque. Petro assumerà ufficialmente l’incarico solamente ad agosto, ma si sta già muovendo su vari fronti, facendo dichiarazioni da presidente rivolgendosi al leader venezuelano Nicolas Maduro. La prima mossa che farà il governo di Petro sarà di riaprire la frontiera fra i due Paesi, chiusa a intervalli dal 2015. Ristabilire il flusso di persone e merci avrà l’effetto, nelle intenzioni di Petro, di garantire finalmente “il pieno esercizio dei diritti umani”. La normalizzazione di quanto accade al confine è una priorità per i colombiani. Un’altra priorità è ridare fiato all’agricoltura, che secondo Petro è stata fortemente danneggiata dall’atteggiamento che Duque ha avuto rispetto alla gestione della Monómeros Colombo Venezolanos S.A. L’azienda è colombiana e ha sede a Barranquilla, ma formalmente appartiene alla Pequiven, filiale petrolchimica della PDVSA, la compagnia petrolifera statale di Caracas. La Monómeros produce fertilizzanti e altri prodotti chimici che servono in agricoltura. Petro vorrebbe farla passare sotto la gestione dei venezuelani per farne aumentare la produttività facendo anche scendere il prezzo dei prodotti e favorire gli agricoltori colombiani. A livello globale, le sanzioni alla Russia stanno avendo l’effetto di costringere Washington a tornare sui suoi passi e togliere almeno parzialmente l’embargo sul greggio venezuelano. FONTE: https://strumentipolitici.it/venezuela-washington-da-il-permesso-allexport-di-petrolio-segnali-positivi-anche-dalla-colombia/