Aprile 18, 2026

Tassi di interesse, la Eurotower si prepara ad alzarli nel 2026? 

Dopo aver fermato il ciclo di tagli ai tassi di interesse, ben presto la BCE potrebbe iniziare addirittura il percorso inverso, ossia cominciare un ciclo di strette monetarie. Ne sono sempre più convinti molti analisti.

La svolta attesa sui tassi di interesse

tassi di interesse bceIl 2026 potrebbe essere l’anno di una nuova svolta per la politica monetaria della Eurozona, tenuto conto delle prospettive ottimistiche tratteggiate dalla presidente della Banca Centrale Europea, Christine Lagarde, e anche da quanto detto da alcuni membri del board della Eurotower. L’aumento dei tassi di interesse potrebbe quindi essere molto più vicino di quanto immaginiamo.

Le previsioni sulle strette monetarie

Secondo le previsioni di Bloomberg, gli operatori ritengono con una probabilità superiore al 50% che l’istituto di Francoforte inizierà ad aumentare il costo del denaro nel 2026. Intanto l’andamento degli swap sul mercato monetario prevede 13 punti base di stretta monetaria entro dicembre del prossimo anno.

Le parole di Lagarde

Un indizio importante riguardo l’avvicinamento alla stretta sui tassi di interesse da parte della BCE arriverebbe proprio dalla presidente della banca centrale di Francoforte. In un recente intervento durante un evento del Financial Times, Lagarde ha detto che “l’economia Europea sta facendo meglio di quanto si pensasse” e si conferma molto “resiliente“. Inoltre si trova in buona posizione riguardo al mantenimento di un livello di inflazione coerente con l’obiettivo fissato dalla banca.
In sostanza ci sarebbero tutte le condizioni per rivedere al rialzo i tassi di interesse, o comunque per mantenere a lungo il livello attuale.

La divergenza con la FED

Questo scenario amplierebbe la divergenza della traiettoria tra la Banca Centrale Europea e la Federal reserve americana. L’istituto a stelle e strisce infatti ha appena tagliato i tassi di interesse per 25 punti base e il mercato si aspetta ulteriori ritocchi all’ingiù nel corso del prossimo anno.

Lo scenario complessivo quindi è di una divergenza più forte tra i due istituti, cosa che potrebbe spingere l’euro sul mercato valutario rispetto a dollaro. Il cambio attualmente si trova attorno 1,16 (per quotazioni aggiornate si vedano Consob broker autorizzati) ma a questo. Non ci stupiremo se nelle prossime settimane ci saranno dei rialzi.

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