Aprile 18, 2026

Prezzi del petrolio, ecco la nuova previsione di Goldman Sachs

Nonostante le turbolenze legate a fattori geopolitici, secondo gli esperti di Goldman Sachs i prezzi del petrolio sono destinati a scendere nel corso di quest’anno a causa del surplus di offerta.

Le stime sul prezzi del petrolio

petrolioL’analisi della grande banca di investimento americano sul petrolio scoraggia i rialzisti dell’oro nero. I prezzi del petrolio greggio Brent e WTI dovrebbero rimanere attorno ai 56/52 dollari per barile, con una discesa che viene stimata nell’ultimo trimestre dell’anno fino a 54/50 dollari per barile, a causa dell’accumulo delle scorte nei paesi OCSE.

Secondo gli esperti di Goldman Sachs si concretizzerà sul mercato un surplus di offerta pari a 2,3 milioni di barili al giorno, che suggeriscono per il riequilibrio del mercato un prezzo in forte discesa per rallentare la crescita dell’offerta non Opec e sostenere un incremento della domanda.

Lo stato attuale

Attualmente i prezzi del petrolio Brent sono attorno ai 63 dollari per barile mentre quelli del greggio statunitense West Texas Intermediate si trovano poco sotto i 59 dollari per barile. Nel corso del 2025 entrambi i benchmark hanno accusato una perdita di quasi il 20%, la performance annuale peggiore dal 2020 (l’era Covid).

La ripresa rimandata al futuro

Secondo gli esperti di Goldman Sachas, potrebbe esserci una ripresa graduale a partire dal 2027, quando il mercato si troverà nuovamente ad affrontare una situazione di carenza di oro nero. Ciò deriverà dalla minor offerta non-Opec e dal contemporaneo incremento della domanda. Ad ogni modo, secondo la banca di investimento americano anche nel 2027 i prezzi del petrolio dovrebbero rimanere sotto i 60 dollari per barile. Gli stop buy sell ordine fuori da questo range probabilmente rimarranno ineseguiti.

Volgendo invece lo sguardo ancora più in là nel futuro, Goldman Sachs ritiene che ci sarà una significativa ripresa dei prezzi del petrolio soltanto verso la fine del decennio. Nel lustro compreso fra il 2030 e il 2035 le quotazioni di Brent e WTI dovrebbero giungere di nuovo oltre 70 dollari per barile, grazie ad un aumento costante della domanda. Tuttavia gli esperti statunitensi avvertono che i rischi sulle previsioni dei prezzi del petrolio sono orientati al ribasso per via dei continui aumenti dell’offerta da parte dei paesi che non fanno parte del cartello Opec.

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