Il Regno del Marocco è riluttante a partecipare a un evento organizzato da un Paese il cui obiettivo principale è quello di minare la sua integrità territoriale.
Secondo alcune fonti, il Marocco si riserva il diritto di non partecipare all’evento di sensibilizzazione BRICS-Africa che si terrà il 24 agosto 2023 a Sandton (Johannesburg) a margine del vertice BRICS.
Secondo queste fonti, il Regno del Marocco ritiene che la mobilitazione del Sudafrica nelle ultime settimane per invitare il Polisario all’evento di sensibilizzazione BRICS-Africa dimostri chiaramente la volontà di Pretoria di deviare questo evento dalla sua natura e dal suo obiettivo, per servire un’agenda volta a danneggiare gli interessi del Regno del Marocco.
Tuttavia, il Marocco vede anche questa iniziativa maliziosa del Sudafrica di invitare il Polisario come una reazione al fallimento di questo Paese nell’ottenere il sostegno africano ai separatisti del Polisario e anche all’appello solenne fatto a Tangeri per espellere il Polisario dall’Unione Africana.
Si ricorda che il 4 novembre 2022 diversi ex Primi Ministri ed ex Ministri degli Affari Esteri dei Paesi africani, riuniti a Tangeri nell’ambito dei 14 MEDays, hanno chiesto l’esclusione dall’Unione Africana, UA, dalla pseudo RASD, la fantomatica repubblica del Fronte Polisario non riconosciuta dall’ONU, che non soddisfa alcun criterio di diritto internazionale relativo alla costituzione di uno Stato. Inoltre, grazie agli atti compiuti in questi anni molti paesi hanno ritirato il riconoscimento dell’entità fantoccio.
L’alleanza BRICS che conosciamo oggi è composta da Brasile, Russia, India, Cina e Sud Africa: le cinque principali economie emergenti con oltre tre miliardi di persone che rappresentano oltre il 40% della popolazione mondiale e poco più di un quarto del PIL mondiale, ma sottolineo che quattro Paesi BRICS (Brasile, Russia, Cina e India) hanno chiarito di non riconoscere il Polisario.
Secondo il Regno del Marocco, la diplomazia sudafricana è nota per la sua gestione imprevedibile e non conforme di eventi di questo tipo. Lo dimostrano le irregolarità riscontrate a livello protocollare e organizzativo e la riluttanza espressa da diversi Paesi a non partecipare all’evento di sensibilizzazione BRICS-Africa.
Alla luce di quanto detto, il Marocco non potrà mai partecipare a un evento organizzato da un Paese il cui obiettivo principale è quello di minare la sua integrità territoriale, e quindi la presenza della RASD all’interno dell’Unione Africana è un’aberrazione sul piano giuridico, politico e storico, in un momento in cui tutti lavorano per il panafricanismo e per il rafforzamento dell’Africa Unione. I Paesi africani non possono accettare che a questa organizzazione siano ammessi enti separatisti e secessionisti che non costituiscono Stati perché ciò scredita l’intero funzionamento dell’Unione Africana.
L’approccio adottato dal Marocco per risolvere il conflitto del Sahara marocchino che ha durato da anni poggia su tre pilastri principali, il primo lo sforzo per consolidare il Sahara marocchino a livello internazionale, il secondo lo proseguimento di una sincera cooperazione con il segretario generale delle Nazioni Unite, il terzo lo sviluppo e la costruzione continui nelle regioni meridionali oltre la partecipazione politica delle persone del sud del Marocco a gestire gli affari locali e regionali. Il Sahara marocchino è una questione di esistenza per il Marocco.
Il processo politico verso una soluzione definitiva e logica, basata sull’iniziativa per l’autonomia nel quadro della sovranità marocchina, rimane l’unica soluzione per risolvere il problema del Sahara marocchino per sempre.
Forum Veneto Marocco

