Come si aspettavano gli analisti economici, la banca centrale della Cina ha mantenuto ancora una volta invariati i tassi di riferimento per i prestiti a 1 e 5 anni. E' il quarto mese consecutivo che questo avviene, con il livello che è confermato al minimo storico.
Il costo dei prestiti a 1 e 5 anni
Al termine della riunione di politica monetaria, la People's Bank of China ha deciso di lasciare il Loan Prime Rate (LPR) a un anno al 3%. Si tratta del tasso di riferimento per i prestiti a famiglie e imprese. Allo stesso modo la PBoC ha confermato anche il Loan Prime Rate (LPR) a cinque anni al 3,5%. Questo tasso è il riferimento per i prestiti a 5 anni, sostanzialmente i tassi ipotecari.
L'ultima volta che l'istituto centrale di Pechino ha modificato i riferimenti per i prestiti a uno e cinque anni è stata a maggio scorso. Settimana scorsa invece l'istituto di Pechino lascia invariato il tasto di reverse repo a sette giorni.
La posizione della banca di Pechino
La PBoC ha scelto di non effettuare ulteriori ritocchi che avrebbero stimolato l'economia, nonostante gli ultimi indicatori macroeconomici continuino a evidenziare un indebolimento della crescita. Settimana scorsa la produzione industriale fa evidenziato la crescita al ritmo più debole da agosto 2024 punti. Le vendite al dettaglio sono scese al minimo di 9 mesi, l'export continua a frenare e l'espansione del credito è inferiore alle aspettative.
Malgrado la decisione odierna, i mercati continuano a pensare che la Banca Centrale si sta avvicinando al varo di ulteriori misure di allentamento per riuscire a spingere la crescita economica verso l'obiettivo del 5%.
La questione commerciale
La decisione sui tassi per i prestiti a 1 e 5 anni arriva in un momento delicato sotto il profilo geopolitico. Trump e XI Jinping stanno discutendo sulla questione commerciale, e il presidente statunitense ha parlato di segnali confortanti. Tuttavia, bisogna andarci cauti visto che già diversi mesi fa i mercati credevano che l'accordo sui dazi USA-Cina fosse vicino.
Il mercato
Dal momento che la decisione di confermare il tasso sui prestiti a 1 e 5 anni era abbondantemente attesa dei mercati, sul mercato valutario lo yuan cinese si è mosso poco. Il cambio rispetto al dollaro resta attorno 7,12, non molto distante dal massimo di novembre toccato pochi giorni fa, e con l'indicatore Zig Zag trading che resta in bilico. Il cambio USDCNY si trova stretto tra un importante supporto psicologico a quota 7,10 è una resistenza a quota 7,15.

