Aprile 19, 2026

Contributi a fondo perduto per il turismo in Sicilia: 135 milioni di euro per innovare il settore

Sicilia

La Sicilia promuove il turismo con 135 milioni di euro in contributi a fondo perduto per sostenere le aziende del settore.

L’iniziativa, parte del Programma FSC 2021-2027, punta a potenziare l’offerta ricettiva dell’isola, promuovendo al contempo la sostenibilità, la digitalizzazione e l’efficienza energetica.

Chi può partecipare?

Possono accedere ai fondi:

  • Micro, Piccole e Medie Imprese (MPMI), anche in forma aggregata (consorzi, reti d’impresa, ecc.).
  • Grandi Imprese (GI).

I contributi sono riservati alle attività che rientrano nella classificazione ATECO 55 (Alloggio), che include hotel e strutture simili, alloggi per vacanze, bed and breakfast, residence, campeggi e aree attrezzate per camper.

I dettagli dei finanziamenti

I contributi sono a fondo perduto e vengono erogati secondo due regimi di aiuto, ciascuno con soglie e massimali specifici:

💰 Regime “De minimis”

  • Intensità: Fino all’80% delle spese ammissibili, con un massimo di 300.000 euro per singola impresa.
  • Importo del contributo: Minimo 50.000 euro, massimo 300.000 euro.

💰 Regime in esenzione

  • Intensità:
    • Fino al 60% per micro e piccole imprese.
    • Fino al 50% per medie imprese.
    • Fino al 40% per grandi imprese.
  • Importo del contributo: Minimo 300.000 euro, massimo 3.500.000 euro.

Tipologie di investimenti e spese ammissibili

I fondi possono essere utilizzati per una vasta gamma di progetti, tra cui:

  • Ampliamento, modernizzazione e ristrutturazione di strutture esistenti, inclusi interventi di manutenzione straordinaria, demolizione e ricostruzione.
  • Creazione di nuove strutture attraverso il cambio di destinazione d’uso di immobili preesistenti.
  • Recupero di immobili turistici non ultimati.

Le spese ammissibili includono:

  • Acquisto di terreni, immobili o fabbricati, fino al 30% dell’investimento totale.
  • Lavori di ristrutturazione, ampliamento e manutenzione straordinaria, fino al 70% dell’investimento totale.
  • Acquisto di macchinari, impianti, arredi e attrezzature nuovi, inclusi software.
  • Spese per programmi informatici, fino al 20% dell’investimento.
  • Consulenze specialistiche, studi di fattibilità e certificazioni, fino al 2% dell’investimento (non ammissibili per le grandi imprese).
  • Progettazione, direzione lavori e collaudi, fino al 4% dell’investimento.

Come vengono selezionati i progetti?

La selezione avviene tramite una procedura valutativa a graduatoria di merito. Verranno stilate due graduatorie separate, una per ogni regime di aiuto. Il 70% dei fondi è riservato alla graduatoria in esenzione.

I criteri di valutazione includono:

  • Impatto sull’occupazione: Il rapporto tra il costo dell’investimento e i posti di lavoro creati.
  • Qualità del progetto: Adeguatezza del business plan e prospettive di crescita.
  • Sostenibilità ambientale: Rilevanza del progetto in termini di impatto ecologico.
  • Recupero urbano: Interventi che riqualificano immobili degradati o edifici di interesse storico.
  • Localizzazione: Progetti in aree rurali, isole minori o zone con bassa ricettività.

In caso di parità di punteggio, verrà data priorità ai progetti che generano occupazione femminile e/o giovanile e a quelli con un finanziamento di importo inferiore.

Lo studio Messana ad Alcamo (TP) fornisce consulenza strategica e assistenza nella presentazione della domanda di accesso ai fondi.

Scadenze importanti

Le domande potranno essere presentate dalle ore 12:00 del 15 luglio 2025 fino alle ore 17:00 del 15 ottobre 2025. Il bando premia i progetti con il punteggio più alto, quindi si consiglia di preparare una proposta solida.

di choku

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