La Sicilia promuove il turismo con 135 milioni di euro in contributi a fondo perduto per sostenere le aziende del settore.
L’iniziativa, parte del Programma FSC 2021-2027, punta a potenziare l’offerta ricettiva dell’isola, promuovendo al contempo la sostenibilità, la digitalizzazione e l’efficienza energetica.
Chi può partecipare?
Possono accedere ai fondi:
- Micro, Piccole e Medie Imprese (MPMI), anche in forma aggregata (consorzi, reti d’impresa, ecc.).
- Grandi Imprese (GI).
I contributi sono riservati alle attività che rientrano nella classificazione ATECO 55 (Alloggio), che include hotel e strutture simili, alloggi per vacanze, bed and breakfast, residence, campeggi e aree attrezzate per camper.
I dettagli dei finanziamenti
I contributi sono a fondo perduto e vengono erogati secondo due regimi di aiuto, ciascuno con soglie e massimali specifici:
💰 Regime “De minimis”
- Intensità: Fino all’80% delle spese ammissibili, con un massimo di 300.000 euro per singola impresa.
- Importo del contributo: Minimo 50.000 euro, massimo 300.000 euro.
💰 Regime in esenzione
- Intensità:
- Fino al 60% per micro e piccole imprese.
- Fino al 50% per medie imprese.
- Fino al 40% per grandi imprese.
- Importo del contributo: Minimo 300.000 euro, massimo 3.500.000 euro.
Tipologie di investimenti e spese ammissibili
I fondi possono essere utilizzati per una vasta gamma di progetti, tra cui:
- Ampliamento, modernizzazione e ristrutturazione di strutture esistenti, inclusi interventi di manutenzione straordinaria, demolizione e ricostruzione.
- Creazione di nuove strutture attraverso il cambio di destinazione d’uso di immobili preesistenti.
- Recupero di immobili turistici non ultimati.
Le spese ammissibili includono:
- Acquisto di terreni, immobili o fabbricati, fino al 30% dell’investimento totale.
- Lavori di ristrutturazione, ampliamento e manutenzione straordinaria, fino al 70% dell’investimento totale.
- Acquisto di macchinari, impianti, arredi e attrezzature nuovi, inclusi software.
- Spese per programmi informatici, fino al 20% dell’investimento.
- Consulenze specialistiche, studi di fattibilità e certificazioni, fino al 2% dell’investimento (non ammissibili per le grandi imprese).
- Progettazione, direzione lavori e collaudi, fino al 4% dell’investimento.
Come vengono selezionati i progetti?
La selezione avviene tramite una procedura valutativa a graduatoria di merito. Verranno stilate due graduatorie separate, una per ogni regime di aiuto. Il 70% dei fondi è riservato alla graduatoria in esenzione.
I criteri di valutazione includono:
- Impatto sull’occupazione: Il rapporto tra il costo dell’investimento e i posti di lavoro creati.
- Qualità del progetto: Adeguatezza del business plan e prospettive di crescita.
- Sostenibilità ambientale: Rilevanza del progetto in termini di impatto ecologico.
- Recupero urbano: Interventi che riqualificano immobili degradati o edifici di interesse storico.
- Localizzazione: Progetti in aree rurali, isole minori o zone con bassa ricettività.
In caso di parità di punteggio, verrà data priorità ai progetti che generano occupazione femminile e/o giovanile e a quelli con un finanziamento di importo inferiore.
Lo studio Messana ad Alcamo (TP) fornisce consulenza strategica e assistenza nella presentazione della domanda di accesso ai fondi.
Scadenze importanti
Le domande potranno essere presentate dalle ore 12:00 del 15 luglio 2025 fino alle ore 17:00 del 15 ottobre 2025. Il bando premia i progetti con il punteggio più alto, quindi si consiglia di preparare una proposta solida.

