Aprile 19, 2026

https://it.blurb.com/b/9503879-melodia-assassina

La storia che mi ha colpito a tal punto da spingere a realizzare questo romanzo, è ispirata a una drammatica e intricata vicenda realmente accaduta nel mondo della “musica leggera”, tra agosto del 1966 e gennaio 1967, ad eccezione di alcuni paragrafi, per i quali mi sono allacciato a certi eventi verificatisi in precedenza, ossia nel 1964 e nel 1965.

Per rendere più comprensibile il tutto, ho cercato di essere fedele il più possibile ai luoghi, alle località, ai locali, ai ristoranti, in cui si sono consumate tali vicende, senza tralasciare neppure certi momenti particolarmente intimi e passionali, che si sono susseguiti fra i protagonisti, o meglio, come un orefice che cerca di carpire ed evidenziare una minima scalfittura di un gioiello, ho creduto opportuno addentrarmi, persino, in alcune loro particolarità spiccatamente romantiche e sensuali..

Inoltre, rileggendo svariate volte alcune lettere dell’epoca, scritte dai protagonisti, rapportandole poi con le interviste storiche da loro rilasciate e concentrandomi sulla tonalità delle espressioni di alcune loro immagini nelle foto d’epoca, sono riuscito ad oltrepassare il tunnel che divide il tempo reale, dal tempo cui si riferisce la vicenda descritta, per inoltrarmi nelle fasi più salienti nella vicenda, rivivendo cioè certi episodi emozionanti insieme a loro, o meglio, testando le loro rispettive emotività e stati d’animo.

Insomma, al romanzo ho voluto dare un carattere spiccatamente passionale e dinamico, riuscendo cioè, almeno spero, a rappresentare quei punti di estrema rilevanza, di tutta l’intricata storia, in modo più peculiare e naturale possibile, senza deviare, ovviamente, dalla storicità delle relative vicende.

L’insieme di queste peculiarità potrebbero risultare troppo inappropriate per un romanzo storico, secondo voi?

Beh! Potrei accogliere ben volentieri le vostre critiche! Ma di sicuro non arretrerei di un passo! Perché se lo facessi, andrei contro i principi fondamentali del mio spirito creativo libero, soffocando così quel messaggio palpitante proveniente dalle viscere infinite del mio ego. Pertanto, non è mia intenzione demolire le fondamenta di una struttura con cui si erige, diciamo pure, la mia “vita”. Non ci penso minimamente! Dovesse cadere il mondo! In fondo che cosa c’è di più prezioso? Il successo forse? Il denaro forse? Per me vige sempre questo motto: meglio poveri e ricchi dentro che ricchi e poveri dentro!

Credetemi! Se non ho potuto tralasciare dal rappresentare nemmeno le fasi più intime dei singoli personaggi, di quella complessa vicenda del passato, descritta nel mio romanzo, è perché la loro mancanza avrebbero tolto, se non annullato, un anello essenziale di congiunzione fra la storicità della suddetta vicenda, percepita dal punto di vista periferico e palpabile, e la dinamicità di un mondo interiore nascosto, da dove provengono, per l’appunto, gli impulsi emotivi che generano, a loro volta, azioni, contribuendo, notevolmente, ad esaltare e a dare colorito, ai rispettivi episodi. Ed è quest’ultimo fattore che, indubbiamente, costituisce un rilevante supporto per arrivare a un punto focale o meglio alla verità di un “caso criminoso” particolarmente drammatico.

Secondo l’ufficialità storica, il “caso” è risolto! E come non poteva esserlo d’altronde! Infatti, a mio parere, la verità è stata offuscata spudoratamente da coloro che vogliono preservare un cosiddetto contesto sociale rispettabile da eventuali responsabilità scomode e scabrose, continuando tuttora, in maniera subdola, a gettare fumo e sabbia alla cara e amata verità.

 

Adelio Vaquez

Related Post

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *