L’italia ripartirà quando deporremo l’egoismo nordista che in modo trasversale tocca tutti i partiti dell’arco costituzionale, condensato dalla bieca volontà dei tre governatori di Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna di regionalizzare l’istruzione stralciandola dalla competenza dello Stato.
Il paese crescerà quando libereremo il sud da quell’atavico pregiudizio che ne mina la credibilità, attraverso la riscoperta dei valori e la storia del bel paese.
La Repubblica come stato unitario progredira’ quando elimineremo i divari e rimuoveremo gli ostacoli per una crescita omogenea. E l’iniziativa del neo Presidente della Camera dei deputati, Lorenzo Fontana, di proporre come primo atto di questa nuova legislatura la separazione fiscale ovvero la trattenuta del residuo fiscale non mi sembra una buona premessa.
L’Italia sarà quel che il Sud sarà solo se la classe politica meridionale inizierà a volere bene alla propria terra non consentendo più:
-di brutalizzare il territorio con il folle tentativo di industrializzare il sud attraverso la delocalizzazione di modelli inquinanti, pericolosi e vetusti che hanno avuto solo il “merito” di costruire opifici-cattedrali poi abbandonati, creando il deserto dove il deserto non c’era;
-di mortificare la culla della Magna Graecia con urbanizzazioni selvagge, tripudio di quella grande bruttezza fatta di costruzioni abusive, di case prive di qualsiasi decoro urbano, facciate non finite, tavolacci alle finestre, ferri che spuntano come tentacoli dai tetti piani.
Buona domenica
Orlandino GRECO

