Il disturbo dell’incontinenza fecale è un problema invalidante, e non di rado piuttosto complesso dal punto di vista medico, legato all’incapacità dello sfintere di svolgere al meglio il suo importante compito di continenza.
Accade così che il paziente che ne soffre non riesca a trattenere feci, sostanze liquide e gas dallo sfintere, con gravi ripercussioni a livello psicologico ma anche pratico, considerate le difficoltà quotidiane che queste perdite involontarie e imprevedibili comportano.
Tra le cause primarie dell’incontinenza fecale possiamo ricordare lesioni al sistema nervoso centrale (SNC) o a livello di nervi periferici, ridotto tono muscolare dovuto all’età avanzata, ma anche neoplasie e patologie anorettali, traumi fisici e persino il parto naturale, quand’esso causi lesioni nella zona del pavimento pelvico della donna.
La complessità delle cause scatenanti del problema non dovrebbe incutere timore quanto piuttosto spingere a consultare un medico il prima possibile, in quanto una volta che il problema dell’incontinenza di feci compare, è altamente improbabile che esso guarisca da solo.
Occorre quindi affidarsi a uno specialista che sappia come diagnosticare con precisione i motivi scatenanti alla base di disturbo e, di conseguenza, indicare le possibili vie di cura. Una delle più valide, consigliate e apprezzate (tanto dai medici quanto dai pazienti) è THD Gatekeeper, intervento effettuato in anestesia locale che risolve il problema in modo duraturo e definitivo.
