Aprile 18, 2024

Con il Dott. CARLO FARINA SPECIALISTA CHIRURGO ROMA parliamo di ERNIA INGUINALE : Quali sono i sintomi dell’ ernia inguinale? Come intervenire?

SPECIALISTA CHIRURGO ROMA CARLO FARINA esperto in tecniche mini -invasive e fondatore dell’Ernia Center .
Lo SPECIALISTA CHIRURGO ROMA CARLO FARINA opera presso l’Ospedale Israelitico di Roma e la Clinica Nuova Villa Claudia.
Con il Dott. CARLO FARINA SPECIALISTA CHIRURGO ROMA parliamo di ERNIA INGUINALE :
Quali sono i sintomi dell’ ernia inguinale?
Dal gonfiore iniziale al bruciore.
Come intervenire?
Dell’argomento abbiamo parlato col Dott. CARLO FARINA,
Medico Chirurgo che con successo collabora con Nuova
Villa Claudia, applicando le più recenti metodiche all’avanguardia in campo internazionale.
Cos’è l’ernia inguinale?
Quando parliamo di ernia intendiamo quella condizione
in cui una parte del contenuto della cavità addominale
fuoriesce attraverso una zona di debolezza della parete
addominale. Poiché all’interno dell’addome tutti i visceri
sono contenuti in un sottile rivestimento, il peritoneo che forma una sorta di “sacco” che li avvolge completamente anche l’ernia è caratterizzata dalla fuoriuscita di un “sacco” che può contenere un tratto di intestino grasso, vescica o altro. La zona di maggiore debolezza della parete addominale e, quindi, sede di maggiore frequenza di ernia è la regione inguinale”.
Quali sono le caratteristiche delle ernie iniziali?
“Una, in primis: il gonfiore inguinale scompare in posizione
sdraiata e ricompare in piedi. A ciò si accompagnano un
senso di peso, dolore e bruciore inguinale e testicolare: se
trascurati questi sintomi possono evolvere verso complicanze quali lo strozzamento erniario che necessita di un intervento chirurgico urgente.
Lo SPECIALISTA CHIRURGO ROMA CARLO FARINA ci spiega che il problema dell’ernia inguinale è molto più frequente di
quanto si pensi: circa il 30% dei maschi ha nel corso della
propria vita ha un’altissima possibilità di sviluppare un’ernia inguinale. Nelle donne la percentuale è stimata intorno
al 5%. Comunque, è un fenomeno che non conosce confini:
ogni anno nel mondo si effettuano circa 20 milioni interventi di ernioplastica inguinale”.
È complicato individuarla?
No, è sufficiente una visita specialistica: semplicemente
palpando la parte, il chirurgo può effettuare una diagnosi di
ernia inguinale. Solo nei pazienti in sovrappeso e nelle
ernie dubbie si ci può avvalere dell’ausilio di un esame ecografico.
Come si cura?
La premessa da fare è che non c’è nessuna terapia oltre l’intervento chirurgico per la cura dell’ernia inguinale:
Oggi è possibile eseguire questo tipo di intervento in due modalità differenti: con taglio (open) oppure in laparoscopia.
Lo SPECIALISTA CHIRURGO ROMA CARLO FARINA grazie a tecniche chirurgiche mini-invasive che assicurano un rapido ripristino dell’integrità corporea negli ultimi dieci anni ha eseguito circa tremila ernioplastiche con varie metodiche.
In cosa consiste l’ernioplastica inguinale con tecnica open?
L’ernioplastica inguinale eseguita con tecnica open prevede un intervento in day hospital con anestesia locale, della durata di circa 30 minuti, con un piccolo taglio sopra
l’inguine. Questo tipo di intervento è di fatto mininvasivo, di facile esecuzione e poco traumatico. Inoltre, per fare in modo che non si viva l’evento chirurgico in modo troppo stressante,
l’anestesista somministrerà farmaci sedativi che non impediscono una rapida dimissione.
L’operazione mira a ripristinare una condizione di integrità, riducendo al minimo l’invasione dell’organismo
Cos’è l’ernioplastica con rete con tecnica laparoscopica?
Questa tecnica è usata prevalentemente nei casi di ernie inguinali bilaterali o recidive. L’intervento consiste nel riparare il difetto erniario con una rete inserita nella parte interna del difetto invece che dalla parte esterna come
nell’ernio plastica open. Gli svantaggi rispetto alla tecnica open sono rappresentati dalla necessità di un’anestesia generale e dai tempi operatori più lunghi. Quindi, il confronto con la tecnica tradizionale è a favore di quest’ultima per le ernie singole, mentre è sicuramente più vantaggiosa la tecnica laparoscopica per riparare le ernie bilaterali o recidive.
Per maggiori informazioni www.carlofarina.it

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