L’Azerbaigian ha aggredito l’Armenia, soltanto un politico italiano reagisce

L’Azerbaigian ha aggredito l’Armenia, soltanto un politico italiano reagisce

Nel Caucaso si ricomincia a sparare. La scorsa settimana le Forze armate dell’Azerbaigian avrebbero aggredito l’Armenia in diversi punti, in particolare nelle città di Goris, Jermuk, Vardenis, Kapan e Sotk, oltre che su diversi villaggi della zona sud-orientale del Paese. L’attacco è avvenuto con lanciarazzi, artiglieria pesante e droni turchi (i famosi Bayraktar). Sono morti 49 soldati armeni, ma anche 50 azeri sono rimasti uccisi. L’Ambasciata in Italia della Repubblica Armena ha emesso una nota che parla di “un’aggressione non provocata e ingiustificata” e della “ennesima violazione da parte dell’Azerbaijan della Carta delle Nazioni Unite, dell’Atto finale di Helsinki e della Dichiarazione trilaterale del 9 novembre 2020”. Proprio all’Ambasciata armena si è recato qualche giorno fa Matteo Salvini, segretario della Lega, il quale ha espresso dolore per le vittime e per loro famiglie. Il senatore milanese è stato insignito della “medaglia di Gratitudine” in occasione dell’anniversario dell’Indipendenza armena. L’ambasciatrice Tsovinar Hambardzumyan ha detto che il sostegno mostrato da Salvini già dai tempi difficili della guerra del 2020 non sarà dimenticato. Salvini chiede che la comunità internazionale condanni esplicitamente  l’aggressione dell’Azerbaigian e spinga per avere la pace. Erevan accusa apertamente Baku di voler attuare un piano “pan-turco” di annettere il territorio dell’Armenia che serve a collegare via terra l’Azerbaigian alla Turchia. Ed è anche un attacco islamico alla cristianità, perché l’Armenia è da tutti consideato il baluardo cristiano ad est, essendo tra l’altro stato molti secoli fa il primo Paese al mondo a diventare cristiano. Purtroppo quello italiano è stato invece il primo governo che dopo la disastrosa guerra del 2020 ha incontrato a livello ufficiale il presidente azero Aliyev per rafforzare la cooperazione bilaterale. Fonte: https://strumentipolitici.it/__trashed/