La nascita di uno degli elettrodomestici oramai indispensabile in ogni casa è molto curiosa.
E’ stata proprio una donna ad avere l’iniziativa Josephine Cochrane nel 1886.
Era una donna benestante che aveva dei servizi di piatti e bicchieri molto preziosi di porcellana e proprio per questo voleva trovare un modo per evitare che si rompessero al momento del lavaggio o meglio si evitasse che venissero lesionati o scheggiati.
Inizialmente pensa ad una macchina azionata manualmente in grado di contenere gli utensili ma era un progetto embrionale; successivamente la sua idea diventa sempre più precisa divenendo una vera e propria apparecchiatura in grado di proiettare getti d’acqua grazie ad un meccanismo a pompe. Il suo ingresso nel mercato avviene ufficialmente nel 1893 in una Fiera Colombiana. Da quel momento inizia la sua ascesa. Josephine crea la sua prima azienda che successivamente verrà acquistata dalla nota marca Whirpool.
L’uso della lavastoviglie
La lavastoviglie è un elettrodomestico divenuto comune. Non fu subito così invero.
Nonostante l’incredibile successo riscosso già alla fine degli anni Ottanta, molti rimanevano diffidenti. In particolare si pensava che non fosse uno strumento in grado di lavare adeguatamente i servizi e poi si temeva che gli stessi si rompessero all’interno; e ancora, le prime lavastoviglie nel mercato erano molto costose ragion per cui la maggior parte non poteva permettersela.
Oggi è un invece un elettrodomestico molto utilizzato e presente in quasi tutte le cucine di ultima generazione. Serve proprio per consentire il lavaggio dei servizi di piatti, bicchieri, utensili in genere e financo pentole. Vi è un apposito recipiente ove è possibile inserire il prodotto che consente il lavaggio che può essere in polvere o in capsula insieme al sale e se si desidera un pò di bicarbonato.
Le cose da lavare vengono inserite in un apposito cestello.
Le varie tipologie di lavastoviglie
Indubbiamente con il progresso tecnologico ci sono state diverse innovazioni rispetto al passato. Questo riguarda anche la lavastoviglie. Nel commercio infatti sono a disposizione diversi modelli a seconda dell’esigenza. Ci sono quelle standard e poi quelle ad incasso.
La più richiesta ed acquista rimane la lavastoviglie orizzontale.
Sono ad incasso e perfettamente inserite nelle cucine in stile moderno che sono quelle più adoperate ai nostri giorni.
Le lavastoviglie orizzontali oltre ad essere comode poiché non prendono alcun spazio, indispensabile in cucina, sono molto spaziose rispetto alle altre grazie appunto a questa forma orizzontale consentendo di inserire diversi utensili anche di dimensioni più grandi dei semplici piatti.
Di solito hanno a disposizione due cestelli riposti rispettivamente nella parte superiore e nella parte inferiore.
I consumi della lavastoviglie
Per quanto concerne i consumi energetici, la lavastoviglie può arrivare ad un consumo fino a 2,5 kW/h.
il costo dipende però da diversi fattori. In prima battuta dalla classe energetica dell’elettrodomestico; la maggior parte sono classe energetica A; in questo caso il consumo è molto più ridotto rispetto a quelli a classe energetica G.
Poi sicuramente le lavastoviglie più recenti consumano molto meno perché sempre più si cerca di creare elettrodomestici che possano consumare meno.
In ogni caso facendo dei piccoli accorgimenti si può evitare di pagare molto. Un esempio emblematico può essere quello di evitare prelavaggi e cicli lunghi magari provvedendo a sciacquare gli utensili prima di inserirli; o ancora usare la lavastoviglie solo a pieno carico.

