La ristorazione si adatta al gluten free

La celiachia è una malattia infiammatoria permanente dell’intestino che è provocata dal consumo di alimenti contenenti glutine.

L’ingestione del glutine causa vari disturbi di diversa gravità, come diarrea, gonfiore addominale, dolore addominale, perdita di peso o rallentamento della crescita nei più piccoli.

La celiachia si verifica quando il sistema immunitario attacca in modo errato il tessuto sano della parete intestinale. Nello specifico, la superficie intestinale è ricoperta da milioni di villi, ossia escrescenze che hanno la funzione di aumentare la superficie volta all’assorbimento dei nutrienti ingeriti. Nelle persone affette da celiachia il glutine attiva il sistema immunitario che reagisce contro alcune molecole dell’intestino, avendole percepite come dannose, e causa danni e infiammazioni.

Nasce così il disturbo della celiachia. A tal ragione i soggetti che ne sono affetti devono prestare molta attenzione alla propria alimentazione e, se prima per loro era quasi impossibile trovare un locale che producesse piatti gluten free ora questi ostacoli non ci sono più. Sono sorti supermercati appositi, pizzerie e ristoranti stanno sempre di più adeguando i propri menù alle esigenze dei celiaci. Per le persone che soffrono di questo disturbo affidarsi alle recensioni di ristoranti senza glutine è importantissimo per capire se il locale si è ben adeguato alle norme da seguire per la preparazione di un piatto gluten free e per leggere il feedback di coloro che lo hanno già provato.

 

Alimentazione fuori casa

Se un celiaco vuole mangiare fuori casa deve prestare molta attenzione e fare una ricerca dettagliata dei ristoranti. Innanzitutto, su internet è reperibile la lista dei locali aderenti al programma Alimentazione Fuori Casa senza glutine dell’AIC, ossia dell’Associazione Italiana Celiachia. Per consultarla basta inserire il codice di accesso che viene fornito a tutti i soci al momento dell’iscrizione.

Se un locale non fa parte del circuito dell’AIC, bisogna muoversi con più cautela. Questo però non significa che il ristorante, bar o pizzeria di riferimento non siano informati o che non abbiano dei piatti adatti all’alimentazione di un celiaco. Per capire se esso corrisponde alle proprie esigenze la cosa migliore da fare è sicuramente chiamare per chiedere se il menù offre delle soluzioni o se lo chef può preparare qualcosa che sia gluten free.

La maggior parte dei locali, infatti, ha dei menù specifici, i cui piatti sono preparati con farine specifiche, o con pasta di riso o mais. La diffusione di questo genere di alimenti è legata anche ad un uso sempre maggiore di prodotti gluten free anche da parte di chi non è affetto da questo disturbo. Sempre più persone vanno alla ricerca di alternative agli alimenti tradizionali, forse spinti dalla ricerca di una sana alimentazione che sia al contempo leggera e ad elevato contenuto nutrizionale.

 

Alimentazione gluten free

Gli alimenti permessi nell’alimentazione di un celiaco sono riso, mais, grano saraceno in chicchi, manioca o miglio in semi, quinoa, sorgo e teff in chicchi e tutti gli alimenti, come pane e pasta, purché siano realizzati con prodotti senza glutine.

Vietati sono invece frumento, farro, orzo, avena, segale, kamut, spelt, triticale, farine, amidi, semola e semolini, piatti preparati con cereali vietati, pane e prodotti da forno prodotti con cereali vietati, germe di grano, farine e derivati etnici, couscous, seitan, tabulè, crusca e malto dei cereali vietati.

È consentito mangiare tutti i tipi di carne, pesce, molluschi e crostacei, uova, prosciutto crudo e lardo di colonnata. A rischio sono salumi e insaccati di carne suina, bovina e avicola, conserve di carne, pesce al naturale o sott’olio che contenga altre sostanze, piatti pronti o precotti. Vietati sono, invece, tutti gli alimenti impanati o infarinati o miscelati con pangrattato.