In questi giorni, Roma e Rabat, sono più vicine del solito. Infatti, il capo della diplomazia marocchina è nella capitale italiana per una serie di incontri con il suo omologo italiano , il Presidente della Camera e il Presidente del Senato.
Italia e Marocco, condividono importanti dossier in comune, dalle energie rinnovabili, alla pace nel mediterraneo , alla stabilizzazione della Libia.
Italia e Marocco sono accomunate dalla ricerca di pace e collaborazione tra i popoli in una ottica dove il Mediterraneo è al centro di un lungo e tortuoso processo di Pace
Ci piace sottolineare il concetto di “pacificazione ” come asse portatante dei rapporti tra le due Nazioni. Pacificazione esterna , con un impegno comune a evitare la strumentalizzazione di pseudo conflitti , ma a confidare nella pienezza delle risoluzione delle Nazioni Unite e nel processo di decentralizzazione che il Marocco porta avanti , in modo particolare, per le proprie provincie meridionali.
Ma anche pacificazione interna,
Da sempre in Italia si continua a parlare della tragedia degli “anni di piombo”. Non è mio compito, anche perchè non forma oggetto di interesse entare nelle vicende . Semmai è quello di cercare, attraverso modelli sperimentati altrove delle possibile soluzioni. Se da un lato dobbiamo rispetto all’azione della Legge, e se vi fossero fatti penali è giusto che i mandanti e gli esecutori vengano condannati, dall’altro forse sono maturi i tempi per una sorta di “purificazione della memoria” , che serva a chiudere sotto l’aspetto poltico le vicende ed aprire la Nazione al cambiamento ed al rinnovamento.
Fermi restando dunque i principi sacrosanti della Legge, del dovere della memoria , forse dobbiamo aprirci alla possibilità di istiture anche in Italia una “Commissione di Equitò e Riconcilianzione” simile a quella voluta, quasi venti anni fa , per l’esatezza il 12 Aprile 2004, dal Re del Marocco Mohamed VI e tesa a fare luce proprio sul periodo che anche nel Marocco è conosciuto come gli “anni di piombo”. Proprio prendendo a modello la commissione marocchina , si potrebbe prevedere ad esempio : il riconoscimento da parte dello Stato delle proprie eventuali responsabilità in materia di gravi violazioni e presentazione di scuse ufficiali; la riabilitazione delle vittime senza distinzione di parte poltica di appartenza e lariparazione con equo compenso materiale e morale.
Il Marocco ha avuto con la Commissione di Equità e Riconcilianzione” il coraggio storico di fare chiarezza sulla propria storia , in questo modo la società intera è uscita purificata da questa vicenda ed si è trovata pronta , unita e compatta per le sfide del terzo millenio.
Anche se con venti anni di ritardo rispetto al Marocco l’Italia prenda esempio da questa Nazione a noi cosi vicina non solo geograficamente
Gruppo “Cittadini per la Pacificazione “

