Helsinki e Stoccolma nella NATO, vantaggi presunti e rischi possibili

Helsinki e Stoccolma nella NATO, vantaggi presunti e rischi possibili

Dopo aver presentato contemporaneamente la loro domanda di ingresso nella NATO, la Svezia e la Finlandia adesso attendono che ciascuno Stato membro dia la sua approvazione. Due Paesi di lunga tradizione neutralista che hanno cambiato repentinamente la loro posizione ormai nota in tutto il mondo, che permetteva loro di essere mediatori fra potenze avversarie e luogo di svolgimento di negoziati internazionali. È stata una modifica radicale del loro atteggiamento di neutralità, che è servito a far evitare alla Svezia il coinvolgimento nella tragedia della Seconda guerra mondiale e alla Finlandia ha permesso di sussistere senza scossoni nel periodo più agitato e pericoloso della Guerra fredda. Come è stato possibile? I governi di Stoccolma ed Helsinki hanno cavalcato l’onda emotiva data dall’inizio della “operazione speciale” russa in Ucraina. I cittadini sono stati mediaticamente bombardati dalle immagini di guerra e hanno sentito la necessità di andarsi a riparare sotto il cosiddetto “ombrello nucleare” americano. I sondaggi condotti in Finlandia mostrano chiaramente questo cambio di atteggiamento. Ma presto inizierà una fase in cui la politica scandinava dovrà fare altre scelte di portata storica, le cui conseguenze vanno ben oltre la contingenza della popolarità nel breve termine. Accettare o non accettare la presenza sul proprio territorio di sistemi missilistici NATO evidentemente rivolti contro la Russia? E piuttosto vicini al confine russo? Rivolti contro quale minaccia, poi, visto che è la stessa ambasciatrice finlandese in Italia che ammette l’assenza di una potenziale aggressione russa nei loro confronti. Mosca reagirebbe all’installazione di missili o di sistemi d’arma, questo lo ha già speficiato per tempo. A chi conviene un nuovo inasprimento della tensione nella parte settentrionale nel continente europeo? FONTE: https://strumentipolitici.it/helsinki-e-stoccolma2-nella-nato-cui-prodest/