Estonia: inflazione alle stelle, ma spinge per nuove sanzioni antirusse

Estonia: inflazione alle stelle, ma spinge per nuove sanzioni antirusse

L’Estonia è flagellata da un’inflazione che deriva anche dal blocco delle forniture energetiche russe propiziato proprio da Tallinn. Nonostante le misure applicate dall’Unione Europea contro la Russia si stiano rivelando un clamoroso boomerang, dal governo estone insistono per averne altre. Il ministro degli Esteri Urmas Reinsalu ha infatto presentato alla Commissione Europea la sua proposta per il pacchetto numero nove di sanzioni anti-russe (e, ricordiamolo, pure anti-bielorusse). In esso sarebbero contenuti allargamenti e rafforzamenti delle misure a livello commerciale, energetico, bancario e mediatico, oltre alle sanzioni precedentemente bocciate come quello sui diamanti russi per i laboratori del Belgio. Da mesi la stampa europea proclama l’imminente crollo dell’economia russa, ma dopo otto pacchetti gli unici a soffrire sono i Paesi membri della UE, fra i quali proprio l’Estonia ha fatto registrare a settembre il record di inflazione: 24,1%, che si staglia sulla media europea del 10,9%. Le altre due Repubbliche baltiche Lettonia e Lituania sono anch’esse sopra il 22%. Per ovviare alle carenze energetiche, l’Estonia sta resuscitando il suo scisto bituminoso, di cui era una delle maggiori produttrici a livello mondiale. Negli ultimi tempi, però, aveva intrapreso la “transizione green” e stava dunque abbandonando questo combustibile fossile. Oggi, avendo rinunciato all’energia russa, l’Estonia deve pure smettere di fare il Paese bello ed ecologico e torna a bruciare scisto, riaprendo impianti che voleva definitivamente spegnere entro il 2035. Hando Sutter, il direttore della compagnia statale Eesti Energia, ha dichiarato che lo scisto è una “polizza assicurativa” per il Paese, perché “si tratta solo di sostituire la parte mancante di forniture di elettricità e di compensare gli alti prezzi dell’energia”. FONTE: https://strumentipolitici.it/lestonia-ha-uninflazione-al-24-e-riapre-le-centrali-inquinanti-ma-vuole-piu-sanzioni-alla-russia/