Diamanti e nucleari fuori dalle sanzioni UE alla Russia

Diamanti e nucleari fuori dalle sanzioni UE alla Russia

Le sanzioni europee alla Russia si sono arricchite di un decimo “pacchetto”, pubblicato a fine febbraio dopo discussione fra gli Stati membri e votazione. Ed è proprio il dibattito interno all’Unione Europea che ha permesso ad alcuni Paesi di fermare il progetto di sanzioni due settori chiave per molte economie continentali, cioè l’energia nucleare e la lavorazione e la vendita dei diamanti. Di questi ultimi è soprattutto il Belgio ad esserne beneficiario, dunque la sua opposizione al blocco dei diamanti grezzi provenienti dalla Russia è totale. Ed altri Paesi, come la Francia e l’Ungheria, necessitano della cooperazione con Rosatom per mantenere il proprio fabbisogno energetico con il nucleare. Rosatom fornisce combustibile persino agli americani: anche negli USA è aperto da molto tempo il dibattito sull’effettiva opportunità di sanzionare il nucleare russo. Molti esperti ritengono che sarebbe un boomerang catastrofico per Europa e America non solo a livello economico, ma anche di sicurezza. Dalla Russia infatti arriva quel know how e quei materiali che servono al funzionamento corretto degli impianti nucleari. Nove pacchetti di sanzioni sono stati finora inefficaci e in molti casi hanno avuto risultato da masochismo per la UE. Così hanno approvato il decimo e già stanno preparando l’undicesimo. Mentre aspettiamo di vedere quali effetti avranno, si può notare tutta l’ipocrisia di un complesso burocratico e mediatico che sanziona selettivamente quello che descrivono come un nemico folle e cattivo, ma con il quale facevano e fanno tuttora affari serenamente. Per i diamanti, l’ipocrisia dei belgi è la più evidente. E a rimetterci sono sempre i lavoratori normali o quelli dei settori non considerati “strategici”. Fonte: https://strumentipolitici.it/nucleare-e-diamanti-fuori-dal-decimo-pacchetto-ue-di-sanzioni-anti-russe-manca-il-consenso-nonostante-la-pressione-delle-lobby/