Il settore delle commodities è stato completamente stravolto dallo scoppio del conflitto in Ucraina. Soprattutto il mercato del grano, il cui prezzo è volato rapidamente.
Sotto questo punto di vista, non c’è dubbio che Mosca stia vincendo la guerra del grano.
Il grano nel mercato delle commodities
Tra le commodities alimentari, il grano è senza dubbio quella più importante. E “grazie” alle mosse di Putin, Mosca è riuscita a bloccare gli approvvigionamenti dell’Occidente dall’Ucraina, che è il quinto esportatore mondiale di grano.
Rispetto ad aprile 2021, le esportazioni di grano dall’Ucraina sono diminuite del 32%. Oggi ci sono più di 20 milioni di tonnellate di grano ucraino che stanno marcendo nelle navi e nei magazzini in tutto il Paese. Prodotti che non arriveranno mai a nessuna destinazione.
Il rally dei prezzi
Questa paralisi sul mercato ha provocato un aumento dei prezzi globali del grano del 60% dall’inizio dell’anno. L’unica buona notizia è che di recente i futures sul grano di Chicago sono scesi al livello più basso in quattro settimane, grazie alla prospettiva di possibili corridoi commerciali marittimi. Questa riduzione della spinta è confermata anche dagli indicatori di momentum.
Annotazione: le varie commodities possono essere negoziate anche tramite copytrading trading.
La Russia fa festa
Mentre l’Occidente si preoccupa, la Russia gongola. Il blocco ucraino ha avuto come effetto quello di aumentare l’export russo di grano del 18%. La Russia ha potuto così far entrare nelle casse statali 1,9 miliardi di dollari, grazie alle tasse sulle esportazioni.
E dire che in Russia il settore agricolo rappresenta solo il 5% del PIL. Tuttavia, l’agricoltura è uno dei pochi settori non soggetti a sanzioni, e quindi diventa una fonte importante preziosa di valuta estera per il Cremlino (tramite l’export).
…altri Paesi fanno la fame
Dal punto di vista umanitario, questa situazione sta innescando una catastrofe umanitaria. Molti paesi Nordafricani e del Mediorientali stanno vivendo una fase di scarsità di cibo. Per questo c’è chi ha aumentato l’import da Mosca anche del 500%.
Ursula von der Leyen, presidente della Commissione Europea, ha accusato la Russia di usare la fame e il grano come arma di ricatto.

