Luglio 12, 2024

La celiachia è una malattia legata all’assunzione di determinate sostanze alimentari la cui origine è antichissima. Nel corso dei secoli sono state attribuite ad essa numerose definizioni, tuttavia solo nel XX secolo è venuto alla luce il vero significato del termine. La celiachia, infatti, si manifesta in alcune persone a seguito dell’assunzione di proteine del grano, che arrecano un danno alla mucosa intestinale e solo dagli anni ’50 i ricercatori hanno iniziato a capire quali sono le cause e come trattarla.

Con il passare del tempo anche il suo tasso di diffusione è cambiato: da malattia rara, prettamente legata all’infanzia si è trasformata in una condizione molto frequente, che piò manifestarsi anche in età adulta. La sua elevata diffusione ha apportato non pochi problemi nei soggetti affetti da celiachia: era difficile trovare locali gluten free che garantissero una corretta ed adeguata cottura degli alimenti, che evitassero l’insorgere di allergie nelle persone celiache.

Molti locali si sono adeguati alle nuove necessità e hanno compreso l’importanza di riuscire a soddisfare il palato dei celiaci. Ma non è, poi, così semplice per un soggetto affetto da questa malattia trovare un ristorante che non solo garantisca le proprie necessità alimentari, ma offra anche delle pietanze buone da gustare. A tal proposito è importante affidarsi alle recensioni per locali senza glutine per garantirsi un’ottima esperienza culinaria!

Quali ingredienti deve garantire un ristorante gluten free?

 

La tematica del gluten free è molto diffusa e allo stesso tempo molto delicata. Per questo non è semplice per un locale produrre cibi per celiaci e questo implica anche la scelta di ingredienti ben precisi.

In primis è necessario offrire dei piatti che siano prelibati, nonostante vengano utilizzati degli alimenti diversi da quelli di uso quotidiano. È importante dotarsi di ingredienti freschi e di stagione, scegliendo sempre tra quelli consentiti dalla dieta alimentare di una persona affetta da celiachia. Tra questi si possono annoverare carne, pesce, verdure, legumi, riso, mais, frutta secca e altro ancora. Non è consentito l’utilizzo di farina di grano, orzo, frumento, avena e cereali. Anche alcune bevande, come la birra, devono essere bannate da un regime alimentare di questo tipo.

Non è detto che questi prodotti siano riservati solo ai celiaci; infatti, sempre più persone si stanno avvicinando ad un’alimentazione che prevede una scarsa assunzione di farinacei e che si focalizzi su piatti freschi e meno “pesanti”.

 

La ristorazione gluten free: gli step fondamentali

Molti ristoranti hanno già trasformato la loro attività per consentire una corretta somministrazione di alimenti gluten free e numerosi sono i locali che aprono attività interamente dedicate ai celiaci. Ma quali sono le procedure da rispettare per garantire la preparazione di pietanze che non inducano l’insorgere forme allergiche?

Prima di tutto bisogna specificare che ci sono ristoranti che sono parzialmente gluten free e altri che sono totalmente gluten free. In entrambi i casi, il ristoratore deve richiedere l’avvio dell’attività o presentare la notifica di variazione della stessa, nel caso in cui fosse un’attività preesistente, agli uffici della ASL. Sono esonerati da questo obbligo i ristoranti che preparano solo occasionalmente pietanze per celiaci, quindi su loro richiesta.

È necessario anche evitare ogni tipo di contatto con alimenti contenenti glutine nelle diverse fasi di preparazione. Pertanto è importante avere un’ottima cura della cucina. Inoltre il ristoratore deve mettere in atto un piano di autocontrollo e gestione basato sui principi del sistema HACCP e il personale addetto alla cucina deve essere adeguatamente formato in materia.

La ristorazione gluten free richiede tempo, precisione e dedizione, ma consente di ottenere importanti riconoscimenti!

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