Giugno 19, 2024

Viva la lotta dei proletari della logistica!
Venerdì 23 e sabato 24 febbraio i lavoratori della logistica scenderanno in lotta su iniziativa del SI Cobas.
Venerdì 23 ci sarà lo sciopero generale contro l’ennesimo contratto nazionale farsa siglato da padroni e bonzi sindacali: un contratto che riduce il salario e aumenta lo sfruttamento, toglie diritti e rende il lavoratore ancora più succube del padrone.
Sabato 24 si terrà a Roma la manifestazione nazionale “contro Sfruttamento, Razzismo e Repressione” (concentramento a Piazza dell’Esquilino ore 14), a sostegno di una piattaforma di lotta che contrappone le necessità vitali e urgenti della classe lavoratrice alle necessità di sopravvivenza della marcia società capitalistica.
Noi comunisti (m-l) sosteniamo con convinzione questa coraggiosa mobilitazione che denuncia apertamente una legislatura che attraverso i governi Letta-Renzi-Gentiloni ha peggiorato le condizioni di vita e di lavoro di milioni di proletari, che rompe con una campagna elettorale tutto giocata su temi confindustriali, antioperai e razzisti.
I facchini della logistica non abboccano alle false promesse dei partiti borghesi e piccolo borghesi, ma lanciano un segnale all’intero proletariato: è la lotta che decide, non le illusioni elettorali!
Questo settore è da anni uno dei reparti più combattivi del movimento operaio. Di fronte al loro movimento, che si è allargato con migliaia di scioperi e picchetti contro lo sfruttamento intensivo e condizioni di lavoro bestiali, i padroni, i loro governo e il loro Stato hanno risposto con le cariche, le violenze, le minacce, i licenziamenti e gli arresti dei delegati e dei lavoratori più combattivi.
Da parte loro, i sindacati collaborazionisti, oltre a curare gli interessi padronal-cooperativi-mafiosi e i propri tornaconti, fanno di tutto per mantenere i lavoratori isolati, divisi e senza reali prospettive. A costoro purtroppo danno una mano anche diversi dirigenti dei sindacati di base, che si ostinano in una linea autoreferenziale e divisionista che impedisce una più ampia unità d’azione.
Il proletariato della logistica non può e non deve essere lasciato solo nella sua lotta. Chiamiamo dunque alla partecipazione e alla lotta il 23 e il 24 febbraio tutti i lavoratori sfruttati, i disoccupati, i giovani senza futuro nel capitalismo, tutti coloro che resistono alle aggressioni governative, all’attacco alle libertà  e ai diritti dei lavoratori.
Davvero importante è l’appello al fronte di lotta anticapitalista contenuto nel manifesto dello sciopero, un fronte che deve basarsi sulla difesa intransigente dei comuni interessi economici e politici del proletariato, così come su organismi espressi dalla massa lavoratrice e disoccupata (comitati di lotta operai, di sciopero, assemblee, ecc.).
E’ solo con il fronte unico di lotta in ogni città, in ogni paese e su scala internazionale che gli operai di tutti i settori, i disoccupati, i precari, possono sconfiggere l’offensiva capitalistica, i disegni reazionari, la politica di guerra, e riprendere la marcia verso la nuova società senza sfruttamento, il socialismo.
Per avanzare è importante dotarsi di un grande sindacato di classe, ma il problema principale da risolvere, da cui dipendono gli altri, è la costruzione del partito indipendente e rivoluzionario della classe operaia, lo strumento insostituibile per l’orientamento e la direzione politica delle lotte, lo sviluppo della coscienza e dell’organizzazione di classe.
A questo decisivo compito rivoluzionario chiamiamo gli operai avanzati e i comunisti che sentono come proprio dovere ricostruire il Partito e creare un’alternativa comunista.
Proletari della logistica e degli altri settori, allo sciopero e in piazza il 23-24 febbraio! Uniamoci, organizziamoci, lottiamo insieme!
20.2.2018
 
Piattaforma Comunista – per il Partito Comunista del Proletariato d’Italia
 
www.piattaformacomunista.com
teoriaeprassi@yahoo.it

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