Nonostante i media occidentali non attribuiscano più al conflitto tra Russia e Ucraina la stessa rilevanza di qualche tempo fa, gli animi si sono tutt’altro che placati. Soprattutto si sta sempre più incrinando il rapporto tra Kiev e Washington. Recentemente infatti, si sta scoperchiando un vaso di Pandora che dimostra come la gestione di tutta la guerra sia stata decisamente disastrosa. Ospite alla Casa Bianca un anno fa, Zelensky annunciava che avrebbe ottenuto una vittoria totale su Mosca. Annunciava che il 2023 sarebbe stato l’anno della riscossa. Ma niente si è rivelato più lontano dalla verità. In primo luogo, sono emerse grosse differenze di approccio strategico: Secondo Kiev, Washington (nonostante le ingenti somme e la notevole quantità di armamenti inviati) non ha dato il supporto necessario, né nelle quantità e né nelle tempistiche previste. Gli USA rispondono che tutto è da imputarsi alla scarsa preparazione delle truppe ucraine e a un atteggiamento tattico e strategico sbagliato e approssimativo. E pensare che persino un alto ufficiale dell’esercito ucraino, in occasione delle simulazioni belliche (war games) che si sono svolte nella base americana di Wiesbaden in Germania, dove le truppe di Kiev si sono addestrate insieme ai berretti verdi, ha dichiarato senza mezzi termini che certi addestramenti sono decisamente inutili. Oggi infatti, prosegue l’ufficiale, le guerre si vincono grazie all’apporto di forze aeree ben equipaggiate. Ecco spiegato il perché delle richieste dell’Ucraina dei caccia F-15 e F-16 all’Alleanza Atlantica. Intanto, in mezzo a tutto questo caos politico, la Russia ne esce decisamente avvantaggiata. E dire che Repubblica parlava di un esercito russo costretto a combattere con le pale perché era a secco di munizioni. Fonte: https://strumentipolitici.it/i-retroscena-del-clamoroso-scaricabarile-fra-comandi-ucraini-e-vertici-nato/

