Luglio 16, 2024

Tassa UE sugli extra-profitti è per i cittadini europei, non per il governo ucraino

Un articolo sul giornale on-line ucraino “European Pravda” auspica che gli introiti che deriveranno dalla tassa speciale sugli extra-profitti delle compagnie petrolifere vengano destinati alla ricostruzione dell’Ucraina. L’European Pravda è di orientamento europeista e filo-atlantico, ma questo non basta per deviare automanticamente i proventi delle tasse europee a beneficio del governo ucraino. A maggior ragione considerando quanto già speso per l’assistenza militare e umanitaria all’Ucraina, suona persino sfacciato chiedera ancora fondi. Questa volta la tassa sarà utile a limitare gli effetti deleteri dell’aumento di luce e gas per le famiglie europee. E non è affatto scontato che tale tassa, chiamata “windfall tax”, possa essere efficacemente riscossa dai colossi energetici ai quali viene applicata, perché l’americana Exxon ha già presentato ricorso. Sarà il Tribunale dell’Unione europea a giudicare sul ricorso fatto con il tacito sostegno delle altre “sorelle” contro la Commissione Europea. Delle “sette sorelle” petrolifere, in questo caso ne sono coinvolte tre, che insieme ad altre due del settore oil&gas hanno dichiarato nel 2022 incassi da capogiro, per oltre il 100% in più rispetto all’anno prima. La motivazione alla base della windfall tax è proprio quella di tassare introiti imprevisti e imprevedibili, in quanto dovuti agli effetti indiretti del conflitto ucraino, e soprattutto di molto superiori al normale e sostanzialmente a detrimento dei cittadini europei. Dunque, una tassa una tantum per contrastare il terribile caro-bollette che ha messo in ginocchio famiglie e imprese. Ma dalle colonne della European Pravda chiedono addirittura che fondazioni finanziarie, compagnie e investitori del settore oil&gas mollino le partecipazioni nelle compagnie russe e che i patrimoni russi confiscati vadano alla “ricostruzione” dell’Ucraina. Va ricordato però che questo Paese ha ancora dei grossi problemi di corruzione, per usare un eufemismo, ma su questo specifico punto l’Unione Europea ha chiuso entrambi gli occhi. Fonte: https://strumentipolitici.it/la-tassa-ue-sui-colossi-energetici-che-guadagnano-dal-conflitto-ucraino-non-e-per-kiev-ma-per-il-caro-bollette/

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