Sviluppare la solidarietà con i prigionieri politici palestinesi in sciopero della fame!

Sviluppare la solidarietà con i prigionieri politici palestinesi in sciopero della fame!
 
Dal 17 aprile più di 1.800 prigionieri politici palestinesi hanno iniziato uno Sciopero
della fame a oltranza.
 
Lo Sciopero per la Dignità, che per numero dei partecipanti e durata, non ha eguali
nella storia, sta andando avanti con coraggio e determinazione, nonostante tutte le
manovre, le intimidazioni e la repressione delle autorità israeliane.
 
Le rivendicazioni dei prigionieri sono:
– Abolizione della detenzione amministrativa.
– Abolizione di tutte le forme di tortura, compreso l’isolamento.
– Fine dell’imprigionamento dei bambini e delle donne.
– Diritto di ricevere visite dei parenti, all’assistenza sanitaria, allo studio, etc.
– Rispetto delle leggi e delle convenzioni internazionali sui diritti umani dei prigionieri
all’interno delle carceri.
 
Queste rivendicazioni si inseriscono all’interno della lotta di tutto il popolo palestinese
per la fine dell’occupazione, delle violazioni e delle violenze che subisce da decenni.
 
Le vessazioni cui sono sottoposti i prigionieri in sciopero sono inaudite: trasferimenti
in celle d’isolamento, barbecue davanti alle celle, offerte di cibo da parte dei medici,
confisca di indumenti personali e coperte, incursioni delle unità speciali anche in
piena notte, diniego dell’acqua in bottiglia, confisca del sale necessario per poter
continuare lo sciopero, politica dell’alimentazione forzata, etc.
 
Ma tutti i tentativi di minare la volontà di lotta e dividere i prigionieri sono falliti. Il
movimento di sciopero dei prigionieri prosegue unito!
 
Bisogna rompere il muro del silenzio intorno a questa eroica lotta!
 
I principali media non ne parlano, rendendosi complici del regime di occupazione e
apartheid sionista. Il governo Gentiloni e le forze che lo sostengono sono proni ai
voleri del governo di estrema destra di Netanyahu, che ha adottato la linea di
bloccare ogni genere di informazione, perché la questione palestinese va rimossa e
cancellata dal dibattito politico.
 
In questa situazione è importante che i palestinesi, a cominciare dai prigionieri in
sciopero della fame, vedano che la loro battaglia è appoggiata a livello
internazionale, che esiste un movimento popolare di solidarietà.
 
A tale scopo dobbiamo lavorare nei posti di lavoro, nei sindacati, nelle scuole, nei
quartieri, facendo conoscere la lotta dei prigionieri palestinesi e partecipando alle
iniziative a sostegno della lotta dei prigionieri!
 
Oggi 13 maggio 2017 vi sarà una fiaccolata di solidarietà alle ore 20 a Roma,
dall’Arco di Costantino (Colosseo) all’Ambasciata Palestinese.
 
Viva la Resistenza palestinese!
 
Piattaforma Comunista – per il Partito Comunista del Proletariato d’Italia
http://www.piattaformacomunista.com/
teoriaeprassi@yahoo.it