Sequestro di capi d’ abbigliamento falsi

Il  comune di Lucca, ha reso noto attraverso il suo ufficio stampa, che la Polizia municipale della cittadina Toscana, ha effettuato un ingente sequestro di prodotti di abbigliamento che copiavano noti brand di abbigliamento Italiano.
Il sequestro è stato effettuato dopo la perquisizione dell’ auto di un senegalese residente in provincia di Pisa. Non è stato difficile per i poliziotti rinvenire i capi d’ abbigliamento contraffatti, in quanto il senegalese non appena è stato fermato ha subito dichiarato l’ origine del suo carico, ossia pezzi d’ abbigliamento contraffatti.

La mossa dell’ extracomunitario residente in Toscana, riferiscono gli agenti, fu messa in atto per chiedere agli agenti stessi di lasciarlo passare chiudendo un occhio su ciò che avevano visto. Gli agenti rifiutando di collaborare con l’ uomo, hanno poi potuto constatare la presenza di felpe, giubbotti, giacche, pantaloni ed altri accessori di abbigliamento per un totale di circa una quarantina di pezzi; tutti recanti i loghi di noti brand di abbigliamento sia Italiani che esteri.
L’ uomo è stato denunciato e trasportato nel comando della polizia Municipale, ma questo fermo pone l’ accento su una annosa questione che da sempre sta distruggendo il mercato dell’ abbigliamento firmato, la contraffazione.
infatti, seppur il settore dell’ abbigliamento abbia registrato un aumento del 4% circa negli ultimi mesi del 2014, il tipo di sequestro avvenuto fa pensare che sarebbe dovuto essere molto più alto di quella percentuale.  Questo dato positivo dell’ aumento della vendita di abbigliamento, è dovuto soprattutto alla forte presenza negli ultimi anni di ecommerce dedicati proprio all’ abbigliamento online.
Proprio a Natale 2014 il settore online dell’ abbigliamento ha ottenuto un forte aumento, è dunque doveroso per le istituzioni riuscire a fermare il commercio parallelo con sequestri come quello avvenuto a Lucca, per evitare che anche sul web si diffondano e si vendano più prodotti contraffatti che originali.