Giugno 15, 2024

SEMIOTICAMENTE. A VILLA CARLOTTA LA MAIL-ART DI MARCELLO DIOTALLEVI

A Villa Carlotta si procede per accumulazioni e l’antica dimora diventa cabinet de curiosités. Libri antichi e incisioni, documenti e memorabilia, volumi e cataloghi botanici dialogano e si confrontano con l’arte di Marcello Diotallevi in un suggestivo percorso espositivo.
(Tremezzina, 15 aprile 20015) Dal 17 aprile al 3 maggio Villa Carlotta, museo e giardino botanico, ospita la mostra Semioticamente. Un viaggio che indaga il complesso ed eterogeno universo di Marcello Diotallevi, tra i più importanti esponenti della poesia visiva e mail art in Italia, a cura di Michele Caldarelli.
L’antica dimora “cataloga” le opere dell’artista e le mette a confronto con libri, documenti, reperti storici e naturali e sementi, offrendo al visitatore spunto per un ideale “viaggio” nel mondo dell’arte.
Villa Carlotta si trasforma così in speciale Wunderkammer contemporanea dove sfilano antiche incisioni e libri, vasi orientali, memorabilia dei passati fasti tremezzini come il set di scrittura usato dalla principessa Carlotta o i libri di giardinaggio del suo consorte, corrispondenza d’archivio e ancora un catalogo di semi del parco con schede illustrative.La suggestione espositiva è davvero senza eguali e, come nella miglior tradizione tremezzina, la natura ne è il baricentro.
Infatti, come i semi, elementi primari, principio di vita, fondamento di tutto ciò che esiste, anche le opere d’arte di Diotallevi sono veri e proprio germogli da cui nasce un principio vitale fatto di parole e segni, base del linguaggio, che altro non è che la comunicazione, discorso visivo che porta all’opera d’arte.
La mail art è il mezzo prescelto per la sua produzione. Una forma artistica antica che la leggenda vuole abbia avuto inizio con Cleopatra che spedì se stessa a Giulio Cesare arrotolata in un tappeto determinando l’assioma per cui mittente, ricevente e mezzo ne diventano gli elementi fondamentali e imprescindibili.
Diotallevi porta in mostra i suoi colorati e ritmati Libri d’Artista caratterizzati da percorsi alfabetici che si trasformano in armoniche fabule cifrate e racconti ironici e pensosi e il suo lavoro Lettere al mittente, missive illeggibili che hanno percorso un viaggio tortuoso.
Recapitate a persone che non le hanno mai spedite, rinviate al “destinatario/mittente” e dopo lunga peregrinazione – arricchite di timbri, date e annotazioni – nuovamente all’artista, in un gioco di scambio di ruoli tra destinatario-mittente-destinatario.
Le parole seguono così un itinerario circolare che, in modo imprevedibile quanto inevocabile, le portano, come semi, a germogliare in un “altro luogo” in un “altro tempo”.
Sono vere e proprie accumulazioni di senso e significato, che determinano un discorso artistico articolato e complesso. Quale location migliore se non l’antica dimora tremezzina per ospitare un percorso nella natura (dell’uomo)?

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