Una mossa più aggressiva di quello che si pensava da parte di Arabia e Russia ha spinto verso un forte rialzo del prezzo del petrolio, che è giunto sui massimi dallo scorso mese di novembre.
La ragione dello sprint del prezzo del petrolio
Nella giornata di martedì, l’Arabia Saudita e la Russia hanno annunciato che prolungheranno di altri tre mesi i tagli unilaterali alla fornitura di petrolio, riducendo in tal modo l’ammontare dell’offerta (e quindi mettendo pressione rialzista sul prezzo del petrolio). Gli analisti pronosticavano una estensione per un mese solo.
Più precisamente l’Arabia Saudita, paese leader dell’OPEC, taglierà la produzione di 1 milione di barili al giorno fino a dicembre. Produrrà quindi circa 9 milioni di barili al giorno, il livello più basso da diversi anni. Appare peraltro minaccioso il messaggio che annuncia che tale decisione “sarà rivista mensilmente per valutare se approfondire il taglio o aumentare la produzione“.
Anche la Russia riduce l’output
Una misura simile verrà adottata dalla Russia, che estenderà il taglio volontario delle spedizioni di petrolio verso i mercati mondiali di 300.000 barili al giorno fino alla fine di quest’anno. Questo taglio si aggiunge alla riduzione volontaria della produzione petrolifera di 500.000 barili giornalieri annunciata ad aprile, che durerà fino alla fine del 2024.
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Sul lato della domanda
Se le mosse di arabi e russi andranno a ridurre l’offerta, ci sono prospettive negative anche dal lato della domanda. Continuano infatti le preoccupazioni sulla salute dell’economia cinese dopo che il PMI dei servizi del più grande importatore di greggio al mondo ha deluso.
Inoltre l’intero scenario mondiale sembra essere fiacco, il che potrebbe avere ripercussioni ribassiste sulla domanda di petrolio.
La reazione del mercato
Lo scenario che si è venuto a creare ha spinto al rialzo il prezzo del petrolio, tanto che i futures del greggio Brent sono aumentati anche oltre i 90 dollari al barile, un nuovo massimo da novembre 2022, dopo aver realizzato in mattinata una evening star pattern trading. Anche il prezzo dei futures sul WTI è salito con forza, superando quota 87 dollari al barile.

