Piazza della Vittoria 8 Genova: dichiarazioni riforma pensioni

Qui su Piazza della Vittoria 8 Genova rimaniamo colpiti da questa dichiarazione: “Abbiamo solo visto tanti titoli e dichiarazioni del premier. E di nuovo mi sembra per ora ci sia, dopo i gufi, un nuovo animaletto simbolo delle novità di governo”. È il commento di Susanna Camusso, leader CGL, che chiosa così sugli annunci di questi giorni del premier Renzi su pensioni e flessibilità. Piazza della Vittoria 8 Genova nota che la numero 1 del sindacato dei lavoratori non ha fatto alcun dietrofront sulle sue posizioni nei confronti del premier, espresse già la settimana scorsa all’indomani della diretta Facebook #matteorisponde. La cosiddetta Ape, manovra per agevolare il pensionamento dei nati tra il 1951 ed il 1953 non ha ancora prodotto novità operative e la stessa Camusso ribadisce la mancanza di serietà del governo in quanto ancora non c’è stata una convocazione ufficiale da parte del Governo su questo argomento.
Piazza della Vittoria 8 Genova però vi fa notare come non tutte le figure politiche di spicco siano scettiche sul lavoro svolto dal governo Renzi sulle pensioni. Tito Boeri, presidente dell’Inps, intervenendo al Tg2 ha difeso l’operato del Governo, sottolineando che l’esecutivo sta lavorando seriamente alla flessibilità per le pensioni in uscita. Boeri ha inoltre dichiarato che sta collaborando al progetto dopo che era stato proprio lui a mettere l’argomento sotto esame del governo.
Il ministro del lavoro Poletti intanto fornisce qualche dettaglio in più sull’Ape che il governo dovrebbe mettere all’interno della Legge di stabilità. In particolare Poletti spiega che “non possiamo applicare a tutti un taglio netto del 3%: c’è chi guadagna 700 euro chi 3mila, chi ha perso il lavoro chi invece sta lavorando”. Dunque il Governo si dovrà muovere verso una soluzione complessa.
Piazza della Vittoria 8 Genova ricorda inoltre che in questi giorni si celebra la Giornata nazionale della previdenza. Il presidente della Repubblica Mattarella ha ricordato che è importante che non vi sia alcuna confusione previdenziale, in quanto questo indice misura il livello di civiltà di un Paese.