Perché visitare il Salento

Il Salento ad Agosto 2016 vale la pena di essere visitato , già solo per il suo mare strepitoso là dove in alcuni punti addirittura viene soprannominato dei 7 colori, proprio per la sua varietà di tonalità nel mare cristallino.
Le sue spiagge una più fantastica dell’altra che portano i turisti a tornarci ogni volta, per la caratteristica tutta naturale. Ma non solo anche per la sabbia, bianca e fine e le sue spiagge che sono per quasi l’80% tutte libere. Quindi è sicuramente una meta da considerare per tutti coloro che amano le spiagge libere e non affollate.
Non a caso il Salento è famoso nella sua accoglienza al turismo, prima di tutto per la molteplice disponibilità di strutture ricettive che offre. Ma anche al modo stesso con cui gli abitanti locali sono abituati ad accogliere il turista che viene da fuori. Tutti elementi che aiutano il turista italiano e straniero a sentirsi meglio durante il suo soggiorno.
Un altro fattore ancora per cui vale la pena visitare il Salento è il suo artigianato. Antica tradizione è ad esempio quella della lavorazione della cartapesta leccese. Senza dimenticare la terracotta, famosi sono i suoi fischietti realizzati proprio con questo materiale, ma anche la ceramica.
Senza dimenticare la lavorazione de ferro battuto con cui si producevano, anche i noti balconcini bombati dei palazzi. Altro elemento dell’artigianato che la rende nota ovunque è quello del ricamo, della lavorazione artistica del vetro, del legno e del rame. Antica e famosa che recentemente ha ripreso strada è quella della lavorazione della pietra leccese che con tecniche antiche si ritrova anche al di fuori di alcune chiese importanti sul territorio.
Tutto questo è perché alle spalle c’è tanto lavoro da parte di tutti gli abitanti del territorio, non solo delle terre che permette di godere anche del lato enogastronomico locale ma anche delle strutture, delle attrezzature e di tutto ciò che viene messo a disposizione. Di fatto il settore secondario che regge le spalle di tutto quello è quello industriale di Taranto.
Molti coloro che si recano nella città per lavorare all’industria il che comporta un alto tasso si lavoratori pendolari. Tutto questo deve far ricordare al turista che la regione fa di tutto per non importare tutto ma più tosto fa di tutto per costruirsi tutto da se. Tutta la penisola insieme ai suoi abitanti vale la pena di essere ammirata per tutto quello che riesce ad offrire.
Ma andando avanti gli amanti della corsa devono sapere che c’è il circuito automobilistico di Nardò. Situato nella Terra d’Arneo, è un circuito che viene utilizzato dalle case automobilistiche di tutto il mondo per le prove sperimentali su tutti i nuovi veicoli. La caratteristica particolare del suo circuito è la sua forma perfettamente circolare.
La sua articolare forma unita a una certa inclinazione del manto stradale, bilancia la forza centrifuga e ne fa un infinito rettilineo virtuale per i veicoli che lo percorrono a una velocità compresa tra i 90 ed i 249 km/h. Dall’aprile del 2012 l’impianto è di proprietà della Porsche.