Orlandino Greco Il paese riparte dai sindaci

Orlandino Greco Il paese riparte dai sindaci

Il paese riparte dai sindaci 

 

I sindaci e gli amministratori locali sono diventati il capro espiatorio dei problemi finanziari dello Stato, benché gli enti da loro amministrati incidono per pochi punti percentuali sulla spesa pubblica (8% sul totale, quella degli enti locali e 1% quella dei piccoli comuni). Quotidianamente in trincea, costretti ad aumentare le imposte ed a tagliare servizi al fine di mantenere i bilanci in equilibrio, sono i primi baluardi di una democrazia che vede sempre meno assunzione diretta di responsabilità verso i cittadini.

 

La banca d’Italia ha certificato che nell’ultimo triennio le province, i comuni, le città metropolitane e le regioni hanno “ridotto” il loro debito di 3 miliardi di euro circa, mentre le Amministrazioni centrali dello stato, ovvero ministeri e propri dipartimenti, hanno “incrementato” il loro debito di 32 miliardi di euro oppure, come nel caso degli enti previdenziali, hanno lasciato invariati i propri debiti.

 

Intanto il debito pubblico è continuato a crescere, arrivando alla cifra record di 2758 miliardi di euro e certificando, così, il fallimento della classe politica nazionale, gli unici veri responsabili di un tale disastro. Con troppa leggerezza si mandano al governo del Paese improvvisati ed inconcludenti ma fedeli al capo del partito che li designa e nomina. Occorre ricominciare dalle istanze dal basso e dalla militanza autentica, quella forgiata dal rapporto diretto con i cittadini. La politica riparta dai sindaci, lo Stato difenda il principio costituzionale delle autonomie locali.

 

#italiadelmeridione