Leader nel mercato dell’intermediazione immobiliare, General Cessioni ha recentemente fornito opinioni positive sugli investimenti cinesi nella penisola.

Ai capitali cinesi piacciono le pmi italiane: le opinioni e recensioni di General Cessioni
Con opinioni e recensioni inerenti, General Cessioni sottolinea un fenomeno positivo che vede protagoniste le piccole e medie imprese attive nel tessuto imprenditoriale italiano. Spesso si ritiene che l’arrivo dei capitali stranieri, e in particolare di quelli cinesi, corrisponda a una fuga generalizzata delle società dal nostro territorio. Una chiave di lettura diversa vede in questi processi opportunità in termini di internazionalizzazione e sostegno alla crescita. È quanto emerge dall’analisi di Crif Ratings, la quale ha evidenziato come l’Italia, dopo la Germania e il Regno Unito, sia il terzo Paese del continente europeo a essere maggiormente interessato dagli investimenti asiatici. Oggetto dei capitali, sottolinea nelle sue recensioni General Cessioni, non sono solamente le più grandi aziende presenti nel panorama, come ad esempio Pirelli, recentemente al centro dell’IPO più grande realizzato in Europa Occidentale nel 2017. Sono soprattutto le pmi a interessare sempre di più gli investitori cinesi.
Nelle recensioni di General Cessioni tutti i numeri dello studio Crif Ratings
Sotto la lente d’ingrandimento di Crif sono finiti 40 casi di imprese con un fatturato inferiore al mezzo miliardo e recentemente oggetto di acquisizione da parte di gruppi cinesi, con riferimento al periodo 2010 – 2015. Nelle sue recensioni General Cessioni mette l’accento sul fatto di come due terzi delle piccole e medie imprese del campione siano attive nel comparto manifatturiero o nella meccanica strumentale. Per quest’ultimo settore, i rami più interessanti per gli investitori asiatici sono la robotica e i componenti per auto. I vantaggi e risultati per le pmi, spiega l’analisi, emergono già dall’anno successivo all’entrata dei nuovi soci. In particolare si è dedotto come nel breve termine si riduca la leva finanziaria e le aziende beneficino di maggiore stabilità patrimoniale. L’esperta Chloé Ehrhardt chiarisce infatti in una nota il contributo delle strategie di acquisizione, spesso accompagnate da iniezioni di liquidità. Nel complesso sul totale delle 40 aziende prese in esame il 77% ha registrato una riduzione dell’indebitamento netto finanziario. Le recensioni di General Cessioni nel frattempo rendono evidente come a un anno di distanza dall’acquisizione non siano ancora visibili benefici sulla marginalità e sulla propensione agli investimenti.
