La settimana si conclude con una seduta positiva per il mercato azionario d’Europa, mentre oltreoceano l’S&P 500 aggiorna i massimi storici dopo le prime trimestrali delle banche. Sia JPMorgan che Wells Fargo hanno ottenuto risultati oltre le aspettative.
Intanto gli investitori pensano già alla settimana prossima settimana, quando si riunirà la Bce (giovedì), dalla quale si prevede un taglio di 25 punti base.
La giornata del mercato azionario
A Piazza Affari, il Ftse Mib chiude in rialzo dello 0,7% a 34.308 punti, consolidandosi oltre la soglia psicologica dei 34 mila punti agganciata ieri. Anche il FTSE Italia All-Share fa un piccolo salto in avanti dello 0,68%, portandosi a 36.455 punti.
In generale, il mercato azionario europeo vede soltanto bilanci positivi: il Dax tedesco segna +0,9%, Parigi +0,5%, Madrid +0,5% e Londra +0,2%.
A Wall Street nuovi massimi per l’S&P 500.
I numeri di Milano
A Piazza Affari gli investitori hanno scambiato un controvalore pari a 2,49 miliardi di euro, in calo rispetto ai 2,81 miliardi della vigilia. I volumi scambiati sono passati da 0,49 miliardi di azioni della seduta precedente a 0,73 miliardi.
Sul mercato azionario di Milano in evidenza A2a (+2,8%) dopo la comunicazione sull’anticipo dei conti e il del piano all’11 novembre.
Bene Mps (+2,4%), spinta dalle voci su una cordata veneta che vorrebbe entrare nell’istituto. Le utility sono in evidenza con A2a +3,02%, mentre a distanza si trovano Italgas +1,51%, Hera +1,31%, Enel +1,2%. In calo Telecom Italia (-4,3%) e Stellantis (-2,8%, che mostra anche un pattern di inversione candlestick).
Tra i protagonisti del FTSE MidCap, LU-VE Group (+7,22%), Brembo (+4,90%), El.En (+2,88%) e Maire Tecnimont (+2,81%).
Gli altri mercati
Sul mercato dei cambi l’euro è in lieve recupero sul dollaro, a 1,095 (si può negoziare anche sui broker opzioni binarie Italia).
Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund si attesta a 129 punti base, con il decennale italiano al 3,56% e il benchmark tedesco al 2,27%.
Fra le materie prime, il petrolio Brent viaggia poco sopra i 79 dollari al barile, mentre riprende quota l’oro, per la seconda seduta di seguito, dopo alcuni giorni di perdite. Al momento lo spot gold tratta 2657,65 dollari l’oncia (+1,05%).

