Aprile 19, 2026

Mascherine sanitarie, i diversi tipi di DPI disponibili in commercio

Vi sono in commercio diversi tipi di mascherine sanitarie. Le mascherine sono diventate molto diffuse soprattutto, adesso che che vi è  l’emergenza da Covid 19. Tali mascherine sanitarie sono diventati obbligatorie per legge nella maggior parte dei paesi europei, ma non solo. Vediamo quali sono i differenti tipi di mascherine sanitarie che esistono in commercio e quali sono le differenze tra i vari modelli. In Italia, oramai, indossare le mascherine sanitarie per coprire la bocca, il naso è diventata una delle misure di sicurezza obbligatorie previste dalla normativa vigente e non solo.

 

Per prevenire la diffusione del virus, ma anche per riuscire a tenere lontano qualunque altra forma di epidemia. Le mascherine infatti, possono limitare la diffusione dei virus ed inoltre, rappresentano uno strumento di protezione individuale e oramai fondamentale. Le mascherine sanitarie, si distinguono in tre categorie principali ovvero le mascherine chirurgiche, quelle di tipo FFP1 e quelle di tipo FFP2 o FFP3.

I differenti tipi di mascherine sanitarie

Vi sono tre particolari tipologie di mascherine sanitarie in commercio. In primis, vi sono le mascherine chirurgiche che sono un dispositivo medico monouso ideale per proteggersi dagli altri. Poi vi sono le mascherine FFP1, FFP2 e FFP3. Questi tipi di mascherine sono mascherine sanitarie di protezione individuale che hanno una valvola che può andare a proteggere chi le indossa. Quelli dotati della valvola proteggono chi le indossa, mentre invece quelle senza valvola provengono sia chi le indossa che gli altri. Questo tipo di mascherina a differenza di quelle chirurgiche sono molto molto più sicure. Le mascherine chirurgiche sono per uso medico ma in generale, vengono utilizzate anche per cercare di ridurre il rischio di infezioni come quelle legate alla pandemia in corso.

 

Il vantaggio è che sono molto efficaci per cercare di salvaguardare il contagio di altre persone perché non emettono particelle infettanti. Non sempre aderiscono bene al volto e non hanno una funzione filtrante nella fase inspiratoria e quindi, potrebbero avere un rischio più alto in termini di entrata. In più sono monouso. La capacità filtrante è superiore al 95% verso l’esterno, mentre invece del 20% dall’esterno per chi le indossa. L’uso delle mascherine chirurgiche è disciplinato dalla normativa vigente ed è altamente obbligatorio, oramai praticamente in ogni angolo del pianeta.

Le mascherine sanitarie modello FFP1, FFP2, ffp3

Tra le mascherine sanitarie vi sono anche quelle dei modelli FFP1, FFP2 e FFP3. Sono dispositivi di protezione individuale che servono a proteggere gli operatori dalla contaminazione esterna, ma anche da fumi, particelle ambientali e polveri. Sono utilizzate in ambito industriale, medico, alimentare, farmaceutico e chirurgico. Hanno l’obbligo di marcatura CE e sono anche dei veri e propri filtranti facciali, in quanto riescono a garantire un filtraggio dell’aria ottimale. Nella normativa americana si chiamano N95, N99, N100.

 

A che cosa servono le mascherine sanitarie ffp3 FFP2 ffp3

Le mascherine sanitarie FFP1, FFP2 ed FFP3 assicura un livello di protezione ottimale. Quelle del modello FFP1 hanno un primo livello di protezione per le vie respiratorie e in genere, riescono a essere davvero funzionali. Però non sono raccomandate per proteggere da agenti patogeni per via aerea. Poi ci sono le mascherine sanitarie. Sono ideali per gli operatori sanitari in quanto vengono utilizzate da coloro che assistono pazienti potenzialmente infetti oppure infetti.

 

Bloccano le particelli ambientali con l’effetto elettrostatico e anche quelle virali che non vengono veicolate. Infatti, vi sono le mascherine FFP3 che hanno una protezione totale. In pratica, è ideale per gli operatori sanitari che assistono pazienti infetti, riescono ad offrire una protezione elevata e proteggono non solo chi vi è intorno, ma anche se stessi.

 

Sono molto difficili da tollerare per coloro che lavorano perché comunque all’interno delle mascherine che è una sorta di condensa. Di certo, però la capacità filtrante è ottimale. Le FFP2 senza valvola hanno una capacità filtrante dall’esterno verso l’interno ma anche al contrario che è del 94% circa. Quelle con la valvola invece, hanno una capacità di filtraggio che va dall’interno verso l’esterno al 20%. Invece, dall’esterno è dal 94% circa.

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