Luglio 24, 2024


Abbiamo sentito parlare della Magia Egiziana ma pochi conoscono i principi e la vera natura di questa branca dell’esoterismo.
Mago Letterius ci spieghera’ cos’è la magia Egiziana:’’ Buongiorno a tutti. Cercherò di spiegare la magia egiziana e i suoi principi. Iniziamo dalla figura di Heka che in Egitto era il dio della magia, il nome di questa divinità assomiglia a quello della dea greca Hekate, la dea della luna a cui erano connessi vari incantesimi.
Chi era Heka, IL dio egizio della magia?
Mago Letterius:’’ Heka rappresenta il Dio saggio, consigliere e risolutore dei conflitti. Difatti, Heka significa letteralmente colui che attiva il Ka. Gli Egizi pensavano che la magia operasse attivando la potenza dell’anima. Gli egiziani invocavano l’aiuto di Heka , perché credevano che con l’aiuto di questa divinità potessero ottenere protezione, prosperità e soprattutto fortuna. Ogni aspetto della vita, dalle piante agli animali e l’esistenza mortale era connesso alla magia o per meglio dire a queste entita’.’’
Come operavano gli egiziani?
Mago Letterius: ‘’Gli egiziani operavano tramite incantesimi, talismani o amuleti, formule magiche e riti.’’ Ricordiamo la magia dei nomi.
Cosa è la magia dei nomi?
Mago Letterius:’’ la magia dei nomi sono incantesimi o meglio rituali potenti. Stiamo parlando degli hekau nell’antico egizio, il nome si dice ren, per indicare il nodo, infatti il nome proprio di una persona era importante e chiunque ne conosceva la prassi poteva legare a se’ una persona o addirittura soggiogarla.
Questa pratica era simile ma non identica alle pratiche esoteriche ebraiche e greche. Ricordiamo che i pitagorici contavano le lettere, le consonanti e le vocali del nome e a seconda che fossero in quantità pari o dispari traevano le loro predizioni. Il nome era associato alla numerologia. Ogni lettera o numero aveva un significato. Addirittura in base al nome era designato il loro destino.
Ritornando alla magia egiziana quali amuleti o simboli erano ritenuti potenti?
Mago Letterius:’’Uno degli amuleti è lo shen. Veniva rappresentato come “anello di potere” perché gli Egizi vi identificarono il cerchio che comprende tutto ciò che esiste, per meglio dire l’universo regolato da Maat. ‘’
A Cosa serviva questo amuleto?
Mago Letterius’’ :proteggeva le persone nel loro viaggio nel Duat, verso la rinascita e la vita eterna. Venivano protette dagli eventi negativi’’.Come tutti gli amuleti doveva essere “caricato” di energia per poter funzionare’’. Sottolineo che oltre gli amuleti una certa rilevanza veniva assunta anche dal libro dei morti, in cui vi erano racchiusi rituali potentissimi. Concludo che la magia egiziana è vastissima perché comprende un gran numero di pratiche magiche, rituali, codici, talismani, formule o parole magiche. Tuttora la magia egiziana è uno degli argomenti di studio più affascinanti. Io invito chiunque vuole comprendere la magia egiziana a recarsi sul posto per poter capire i simboli, le raffigurazioni e le scritture che racchiudono il sapere esoterico.’’

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