L’obesità può provocare un aumento dei radicali liberi e stress ossidativo

L’obesità può provocare un aumento dei radicali liberi e stress ossidativo

L’obesità è un problema di salute che affligge un’elevata percentuale di persone nel mondo, questa deriva da una serie di combinazione di fattori e comportamenti scorretti.

Seguire un’alimentazione scorretta e una quasi totale assenza di attività fisica, il tutto abbinato all’assunzione di farmaci e altre combinazioni, influiscono negativamente sulla salute dell’organismo, portando alla progressione di questa malattia cronica.

Oltre ad essere percepito come un problema estetico, l’obesità è una delle principali cause di morte nel mondo, poiché influisce negativamente sulla salute mentale e riduce la qualità della vita del soggetto che ne è affetto.

Secondo l’OMS si è in sovrappeso quando si ha un indice di massa corporea tra 25 e 29,9, mentre si è obesi con un BMI di ≥30. Questo valore comunque non permette di fare la distinzione tra massa magra e la massa grassa e non indica la distribuzione del grasso.

Questo ultimo dato è importante poiché numerosi studi hanno evidenziato che la comparsa di molte patologie del sistema cardiovascolare dipendono soprattutto dalla distribuzione del grasso corporeo.

Inoltre, l’obesità può provocare la comparsa di numerose patologie quali diabete, malattie cardiovascolari, asma, disturbi del sonno, disfunzioni renali, tumori e in alcuni casi, anche infertilità.

La correlazione con lo stress ossidativo

In qualche modo, lo stress ossidativo potrebbe innescare l’obesità, andando a stimolare la deposizione di tessuto adiposo bianco, alterando anche l’appetito. Ci sono studi che dimostrano come le specie reattive dell’ossigeno svolgono un ruolo nel controllo del peso, andando ad esercitare un’azione sui neuroni dell’ipotalamo che controllano il senso di sazietà.

Anche l’obesità stessa può indurre a stress ossidativo sistemico, tra i fattori ci sono condizioni di iperglicemia, alti livelli lipidici dei tessuti, ma anche infiammazione cornica, aumento dell’attività muscolare per il trasporto eccessivo di peso.

Altro fattore che influisce sullo stress ossidativo è la scorretta alimentazione, poiché le persone obese consumano cibi pieni di additivi che possono indurre alla formazione eccessiva di radicali liberi.

È possibile curare l’obesità attraverso un’alimentazione sana ed equilibrata che includa frutta e verdura e a una regolare attività fisica.

Molto utili anche prodotti come gli integratori SynergyO2, autorizzati dal Ministero della Salute, che aiutano a neutralizzare i radicali liberi, riducendo anche la possibilità di contrarre malattie importanti.

Avere il giusto peso corporeo aiuta a l’organismo a restare in salute, riduce i fattori di rischio di malattie croniche legate all’obesità. Inoltre, riuscire a controllare e ridurre lo stress ossidativo potrebbe essere la soluzione al contrasto di malattie croniche associate all’obesità.

È importante prevenire l’obesità già in età adolescenziale, correggendo eventuali comportamenti alimentari errati e stimolando lo svolgimento di attività fisica costante.

Una produzione eccessiva di radicali liberi ha un effetto negativo su ogni parte dell’organismo, in quanto sono causa di invecchiamento dei tessuti con una conseguente riduzione dell’efficienza del funzionamento dei organi e di tutti i meccanismi in cui sono coinvolti.

Condurre uno stile di vita sano, avere il giusto peso corporeo e fare regolarmente attività fisica, aiutano a prevenire lo stress ossidativo e l’invecchiamento precoce.