Luglio 18, 2024

Parliamo di poesia, quell’antica arte spesso avvolta dal mistero, quel fraseggiare complicato che spesso releghiamo a tristi ricordi scolastici, a libri polverosi e rime mandate a memoria, senza voglia di imparare, senza voglia di farsi colpire. Perché – sia chiaro fin da subito – la poesia deve colpire. Se leggi una poesia e qualcosa non ti scuote dentro allora hai letto la poesia sbagliata, oppure hai guardato senza osservare, hai ascoltato senza sentire.
In fondo quel gesto misterico e sacro di ricercare parole e inanellarle come l’orafo con una catena d’oro è sempre affascinante e deve incidere la carne di chi legge. Parliamo di poesia, mi riferisco alla pubblicazione dal titolo “Forme difformi” a firma dello scrittore cremonese Guido Mazzolini. Un lavoro significativo e profondo, che ancora una volta cerca di scavare tra le pieghe più intime dell’essere umano, senza emettere giudizi, senza condanna o premio. Siamo tutti affratellati dallo stesso desiderio di radici e cielo, sembra essere quello il messaggio della raccolta poetica di Mazzolini. E non finisce qui, il testo è scaricabile gratuitamente
dal sito www.rivoltaletteraria.it; una preziosa opportunità per leggere un’ottima poetica, e tutto questo senza spendere un euro.

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