La zincatura elettrolitica migliora la resistenza alla corrosione dei metalli

Anche il metallo più duro superficialmente, con il passare degli anni e l’esposizione ad agenti aggressivi, inizia a manifestare i primi segni di deterioramento il cui destino naturale è sfociare in veri e propri fenomeni di corrosione.
Queste compromissioni dell’integrità del metallo tendono a interessare con maggior intensità e rapidità i manufatti esposti alle intemperie e a sostanze aggressive come ad esempio il sale contenuto nello spray marino.
Per giocare d’anticipo e ovviare a quesiti inconvenienti è possibile ricorrere a particolari trattamenti da svolgersi a carico dei metalli e, nello specifico, alla zincatura elettrolitica che deposita sulla superficie del manufatto uno strato protettivo dall’elevata resistenza sia chimica che meccanica.
Lo zinco depositato superficialmente funge da scudo protettivo contro le aggressioni esterne, regalando al manufatto una più lunga durata di vita utile. A occuparsi della zincatura elettrolitica da decenni è l’azienda parmigiana ZEP, specializzata in trattamenti di galvanica per ogni tipologia di materiale metallico.
ZEP si occupa dell’elettrodeposizione di zinco mediante uno speciale bagno acido; partendo da questo trattamento di base il committente potrà scegliere in base alle proprie necessità lo spessore finale del riporto che può varare dai 5 ai 100 micron (oggetto di certificazione da parte del laboratorio interno dell’azienda).
Il rivestimento zincato a cura di ZEP è diamagnetico e un’ulteriore possibilità di personalizzazione è la scelta di diversi tipi di passivazione (bianca, gialla oppure nera) e di lubrificazione (olii interi o in emulsione) che permettono di migliorare l’estetica complessiva e la resistenza alla corrosione dei manufatti.