Aprile 18, 2026

La realtà di una coppia in fuga e lo spettro dell’antisemitismo

“No alla concessione dell’asilo politico a questa coppia presumibilmente antisemita! Perché solo le decisioni del regime di Vichy si distinguevano all’epoca per la rottura con un certo numero di principi repubblicani, Libertà, Uguaglianza e Fraternità. Si spera che questo periodo buio sia finito!!! “, dichiara Esther Dahan, promotrice del ricorso contro i coniugi Filali. I firmatari vogliono quindi sostenere l’azione dell’Ufficio nazionale di vigilanza contro l’antisemitismo che chiede ufficialmente alle autorità francesi e all’Ufficio francese per la protezione dei rifugiati e degli apolidi di respingere questa richiesta di asilo in Francia alla Dounia e Adnane Filali ritenuto antisemita. “Dounia e Adnane Filali ci fanno reagire contro diverse pubblicazioni sui social network di foto di gesti nazisti e un dito d’onore dato alla Francia perché non è, secondo loro, un Paese di libertà di espressione, quindi perché venire a cercare asilo lì? Dounia e Adnane Filali si sono anche distinti per diverse dichiarazioni antisemite aperte come descritto in questo rapporto di I24 e nell’articolo di Tribune Juive »

A pochi giorni dalla giornata della memoria sono fatti che fanno riflettere . Soprattutto se dovessero essere fatti da cittadini marocchini. Il Marocco è sempre stato terra di accoglienza.

Il giornale “Le 360″ riporta una considerazione molto interessante ” “Dopo la strana cancellazione da parte di Facebook di una querelle fatta con Jelouta Said eccone un’altra a sostegno contro la censura. Viva Dieudo, morte al sionismo”, ha annunciato con orgoglio Adnane Filali sul suo account Facebook il 10 gennaio 2014, taggando anche Alain Soral, l’ideologo di estrema destra che difende idee antisemite, negazioniste e cospirazioniste.”

Sono atteggiamenti che fanno pensare e riflettere soprattuto in vista delle elezioni presidenziali francesi dove una certa parte politica sembra accarezzare le idee antisemite . ideologia che non ha nulla a che fare con il Marocco ne tantomento con la cultura marocchina da sempre ricca e aperta alla condivisione .

L’Antisemitismo non ha cittadinanza in Marocco e neppure in Francia e simili fatti fanno riflettere molto soprattuto coloro che lottano per il dialogo e la comprensione tra i figli di Abramo

 

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