Luglio 22, 2024

La Legge Quadro sul Volontariato tutela dal 1991 il Terzo Settore italiano

Lo scorso anno la Legge 26 agosto 1991 n. 266 “Legge quadro sul volontariato” ha raggiunto un traguardo importante, ovvero il compimento dei suoi primi 25 anni. Questo strumento normativo all’epoca fu una vera e propria conquista per il Terzo Settore del nostro paese, dal momento che si avvertiva ormai da tempo la necessità di dotarsi di una legge ad hoc e omnicomprensiva.
Le analisi, le proposte e i dibattiti che portarono all’approvazione della L. 266/91 nella sua forma definitiva furono estremamente lunghi e complessi: ci vollero infatti circa dieci anni perché si arrivasse a un testo finale condiviso da tutti.
Un quarto di secolo più tardi, la Legge quadro sul volontariato resta in pieno vigore nel nostro paese anche se dall’anno scorso si sta parlando di una sua possibile riforma. È passata molta acqua sotto i ponti da quando la legge venne approvata e, come è giusto che sia, occorre adeguarla alla situazione attuale affinché sia realmente rispondente a quello che oggi è il volontariato.
Alcune cose probabilmente cambieranno, altre rimarranno invariate, come ad esempio il profondo significato del primo articolo della legge, comma 1, che “riconosce il valore sociale e la funzione dell’attività di volontariato come espressione di partecipazione, solidarietà e pluralismo”, l’assenza di scopi di lucro delle attività benefiche oppure l’obbligo di assicurare i volontari.
 

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