Ivanna Speranza ed il suo 2022: un anno ricco di progetti, sorprese e tanta musica.

Ivanna Speranza ed il suo 2022: un anno ricco di progetti, sorprese e tanta musica.
 

Ivanna Speranza ed il suo 2022: un anno ricco di progetti, sorprese e tanta musica.

Postato il febbraio 18, 2022 di assnapoli

La nota cantante argentina si racconta a cuore aperto in questa speciale intervista fra passato, presente e futuro, attraverso la sua passione per il canto, la Musica da Camera, il Tango e le grandi Opere liriche.

Come è nata la sua passione per la musica e per il canto?

“Canto da quando avevo tre anni. Non ho un ricordo di me senza la musica perché la musica era dentro di me anche in quei pochi momenti in cui non cantavo. Non ho mai dimenticato la sensazione di urgenza che provai quando mio padre voleva io aspettassi ad avere cinque anni per imparare a suonare la chitarra. Non potendo aspettare imparai da sola, da autodidatta, inventando accordi con diteggiature impossibili ma che mi servirono per accompagnarmi e creare le mie proprie canzoni. Non andavo ancora all’asilo dunque le mie uscite erano poche; cantavo quando mi portavano in autobus a casa di mia nonna, sulle ginocchia di mia madre. Cantavo forte e sentivo già di voler cantare per la gente.

Sucessivamente cantavo a scuola dirigendo dal tempo delle medie il coro della chiesa. Durante il liceo una maestra mi ascoltò con attenzione e mi consigliò di intrapprendere gli studi in conservatorio. Frequentando il secondo anno della classe di canto, per mia iniziativa mi presentai alle audizioni nel teatro principale della città di Cordoba: con grande sorpresa mi proposero di debuttare come solista nell’opera L’Elisir d’amore di Gaetano Donizetti. Avevo vent’anni.”

La scelta di venire in Italia a vivere. Scelta difficile o necessaria?

“Difficile quanto necessaria! Difficile perché ero molto giovane

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