Se l’improvviso scoppio del nuovo conflitto in Medioriente aveva innescato una paura tremenda negli investitori, le dichiarazioni accomodanti che arrivano dalla BCE e dalla FED hanno riportato un po’ di buonumore sul mercato azionario. Le borse del vecchio continente tornano così a macinare guadagni.
I messaggi che piacciono agli investitori
Nel corso della mattinata, alcuni membri della BCE hanno fatto intendere che il ciclo di rialzo dei tassi potrebbe essere finito, nonostante ci siano ancora dei rischi circa l’inflazione, legati proprio alla nuvoa tensione mediorientale.
Ma dichiarazioni dello stesso tenore sono arrivate anche dagli USA, dove il vicepresidente della Fed Philip Jefferson, in merito alle future decisioni della banca centrale, ha affermato come l’impennata dei tassi a lungo termine potrebbe portare a una minore necessità di ulteriori inasprimento.
I numeri di questa giornata
Il bilancio della giornata sui mercati azionari si tinge così di verde acceso. La Borsa di Milano chiude in forte rialzo del 2,3%, con l’indice Ftse Mib a 28.318 punti. Giornata positiva anche per il FTSE Italia All-Share, che arriva a 30.164 punti. Bene il FTSE Italia Mid Cap (+2,05%) e il FTSE Italia Star (+2,44%).
Gli investitori fanno acquisti anche nel resto d’Europa. L’indice DAX di Francoforte avanza dell’1,95%, Londra sale di 1,82%, Parigi del 2,01%. Guadangi anche ad Amsterdam +1,78% e Madrid +2,19%.
I singoli titoli di Milano
Per quanto riguarda i singoli titoli di Piazza Affari, a brillare è soprattutto Nexi, che segna +4,82%. Bene il settore bancario: Bper (+3,71%), Fineco +(3,52%), Intesa (+2,04%), Banco Bpm (+2,64%) e Unicredit (+3,05%). Anche i titoli industriali fanno festa: Cnh (+4,3%), Ferrari (+2,93%), Pirelli (+0,07%).
Dopo la vigilia deludente, rimbalza Telecom Italia, +4,72%.
Salgono anche i titoli del settore energia: Tenaris (0,89%), Eni (+1,19%), Enel (+1,91%) e Saipem (+2,01%). Su alcuni di questi titoli è possibile negoziare con gli opzioni binarie broker Europa.
Gli altri mercati
Sul mercato valutario intanto recupera quota l’euro. Il cambio EURUSD risale oltre 1,06 e infrange il forex triangolo discendente, allontanandosi così ulteriormente dal minimo di dieci mesi di 1,0447 dollari toccato il 3 ottobre.
Frena la sua corsa il prezzo dell’oro, che scambia a circa 1.860 dollari per oncia. Sessione debole per il petrolio.

